Provincia, è scontro Di Marco-Verna per la vice presidenza

30 Ottobre 2014

Pd diviso, c’è anche chi chiede l’incarico per Possenti Probabili deleghe a Vagnoni e Piccioni della minoranza

TERAMO. E' una corsa a due per la vicepresidenza della Provincia. La sfida è tutta interna al Pd: a contendersi il ruolo di più stretto collaboratore del presidente Renzo Di Sabatino sono il consigliere comunale di Teramo Maurizio Verna e il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco. La scelta sarà annunciata oggi, nel corso del consiglio d'insediamento della nuova amministrazione (ore 15). Di Marco, punto di riferimento dell'area renziana del partito, può far valere il suo primato tra gli eletti della lista di centrosinistra. L'applicazione di un principio puramente numerico, dunque, lo vedrebbe favorito rispetto a Verna che si è piazzato quarto tra gli aspiranti consiglieri del Pd. A far crescere le quotazioni di quest'ultimo è l'appartenenza territoriale. L'affidamento della vicepresidenza a Verna, infatti, darebbe a Teramo il ruolo strategico nella nuova amministrazione rivendicato dall'ex candidata sindaco Manola Di Pasquale e dalla quasi totalità del gruppo consiliare in Comune. A Verna, che è stato assessore nella giunta Sperandio, potrebbero andare in ogni caso i lavori pubblici o l'urbanistica. A Di Sabatino, ieri, è arrivato anche l’appello del sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo a dare la vice presidenza a un esponente dell’area montana, ovvero il consigliere di Isola Piergiorgio Possenti.

Il presidente, oltre ad assegnare deleghe a tutti i consiglieri del centrosinistra, dovrebbe coinvolgere anche un paio di esponenti del centrodestra. Incarichi potrebbero essere affidati, infatti, ai primi degli eletti delle liste che avevano appoggiato la candidatura a presidente di Gabriele Astolfi: l'assessore provinciale uscente Massimo Vagnoni per "Costituente popolare" e il primo cittadino di Alba Adriatica Tonia Piccioni, schierata da Forza Italia e "Futuro in" e risultata la più votata nelle elezioni di metà ottobre. Il loro coinvolgimento darebbe maggiore stabilità all'amministrazione, visto che la rappresentanza in consiglio è divisa a metà tra i due schieramenti. Le deleghe assegnate oggi avranno comunque carattere transitorio perché la loro ufficializzazione definitiva dovrà essere preceduta dal varo del nuovo statuto.

Gennaro Della Monica

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