Pubblica illuminazione da rifare Affidati i lavori da 3,7 milioni

La ditta marchigiana Menowatt che aveva presentato la proposta di accordo pubblico-privato si aggiudica l’appalto per 12 anni: saranno sostituiti tutti i 5.500 punti luce del territorio comunale
ROSETO. «Entro metà ottobre contiamo di partire con i lavori per il rinnovo della pubblica illuminazione e l’obiettivo, tempo permettendo, è quello di concludere l’intervento prima della prossima stagione estiva». È l’auspicio del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, dopo l’affidamento dei lavori, annunciato ieri in conferenza stampa, alla ditta Menowatt Ge di Grottammare, la stessa che aveva fatto la proposta di project financing. La ditta marchigiana si è aggiudicata la gara d’appalto con un’offerta di tre milioni 700mila euro, e avrà in gestione il sistema di pubblica illuminazione per 12 anni: saranno sostituiti tutti i 5.500 punti luce del territorio comunale con lampadine a tecnologia led, circa 400 pali saranno cambiati e altri 200 riverniciati, e ci sarà la messa a norma di più di 150 quadri elettrici e il rifacimento di linee sotterranee e aree. Ogni lampione avrà un sensore in modo da permettere all’impianto di essere gestito da remoto, e in caso di malfunzionamento la sostituzione di una lampadina potrà avvenire in 24-48 ore. Le nuove linee inoltre potranno essere sfruttate per lo “smart metering”, sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua, con l’affitto a diversi gestori.
«Il Comune continuerà a pagare ciò che ha sempre pagato, ovvero circa 700mila euro all’anno», precisa Tacchetti, «ma con un impianto totalmente rinnovato che farà risparmiare almeno il 40 per cento sui consumi». I lavori partiranno da lungomare e statale 16 per poi spostarsi verso l’interno e le frazioni, ad eccezione di Piane Tordino a Cologna Spiaggia, dove si interverrà subito perché molti pali sono inclinati. «Saranno impiegate più squadre sul territorio», aggiunge il vice sindaco, «è un intervento molto importante per la nostra città, per l’immagine ma soprattutto per la sicurezza». Attualmente il 35 per cento dei lampioni non è funzionante, negli ultimi tre anni sono caduti circa 20 pali e in due occasioni si è rischiato molto.
È una storia, quella del project sulla pubblica illuminazione, che si trascina da circa tre anni: tutto cominciò il 30 novembre 2017, quando nel consiglio comunale fu approvata la proposta di project. In un primo momento il bando avrebbe dovuto prepararlo la stazione unica appaltante della Provincia di Teramo, ma a causa della scarsità di personale, ci furono ritardi su diversi bandi. Il Comune allora, nel consiglio comunale del 22 ottobre 2018, aderì all’Asmel, che in pochi mesi, ad aprile 2019, riuscì a pubblicare il bando di gara. Ad agosto 2019 fu assegnato l’appalto proprio alla ditta Menowatt, ma a gennaio scorso sono arrivate le contestazioni dell’Anac, secondo cui Asmel non sarebbe abilitata a indire bandi come quelli del project, e così il Comune è stato costretto a preparare il bando autonomamente appoggiandosi alla piattaforma gratuita Asmecom.
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