Publifono, la musica natalizia non piace
ALBA ADRIATICA. La rivolta scatta al grido di: «Jingle Bells sul lungomare è insopportabile». La musica trasmessa dal publifono non sembra piacere nemmeno in versione natalizia, dopo le lamentele...
ALBA ADRIATICA. La rivolta scatta al grido di: «Jingle Bells sul lungomare è insopportabile». La musica trasmessa dal publifono non sembra piacere nemmeno in versione natalizia, dopo le lamentele estive per il disturbo dei bagnanti in spiaggia. In tanti, infatti, sembrano non aver apprezzato la novità introdotta quest’anno dai Comuni di Alba Adriatica e Tortoreto, che hanno deciso di attivare i ripetitori sul lungomare anche durante le feste. Così si è sviluppata una sorta di rivolta che supera i confini delle due città, con commenti polemici sui social network e dure critiche anche dal vivo e per telefono all’indirizzo degli enti.
«È un sopruso nei confronti delle orecchie di cittadini e turisti», scrive un cittadino, mentre qualcun altro commenta: «È di cattivo gusto e non serve nemmeno al commercio», oppure motiva: «Il periodo natalizio è un’occasione per rilassarsi e il bel tempo permette passeggiate sul lungomare ed in spiaggia: la musica martellante denota scarsa sensibilità». Da Alba, un cittadino lega ironicamente l’attivazione natalizia del publifono con la decisione dell’amministrazione di non installare luminarie sul lungomare a spese dell’ente: «Quest’anno turisti e cittadini potranno passeggiare accompagnati da musica natalizia, ma al buio».
A Tortoreto il discorso sugli addobbi luminosi è opposto, considerando che l’amministrazione ha scelto proprio la zona centrale del lungomare per installare il villaggio natalizio con luci, mercatini e pista di pattinaggio sul ghiaccio. Ma qui in tanti non hanno ancora digerito la decisione inaspettata, presa durante la scorsa estate, di allinearsi ad Alba e dotarsi del publifono, che mette a rischio il relax sotto l’ombrellone con pubblicità e tormentoni musicali.
Luca Tomassoni
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