Pulizia e tutela di alberi e fauna: ecco le regole per le aree verdi

Pronto il regolamento di tutela del territorio rurale: vincoli per accensione di fuochi e irrigazioni Negli immobili in disuso va bloccata l’invasione dei piccioni. Da tutelare pipistrelli, rondini e gechi
TERAMO . Pulizia, prevenzione di incendi, risparmio dell’acqua e salvaguardia di piante e fauna protetta. Sono i cardini del regolamento di tutela del territorio rurale. Si tratta di una serie di norme, codificate per la prima volta dal Comune e da approvare in consiglio martedì, che detta i comportamenti corretti da parte di agricoltori e proprietari di terreni e giardini. Già nel titolo il documento indica l’orientamento voluto dall’amministrazione. «A differenza dei regolamenti di altre città abbiamo sostituito l’espressione polizia rurale con tutela», spiega l’assessore al governo del territorio Graziano Ciapanna, «per sottolineare l’aspetto preventivo rispetto a quello sanzionatorio».
PIANTE E FAUNA DA SALVARE
È consentito l’abbattimento alberi di proprietà privata solo in caso di morte, grave patologia o deperimento non trattabili e pericolo per l’incolumità di persone o danni alle cose, dimostrata con una relazione. I tagli sono anche consentiti, previa autorizzazione del Comune, per interferenze con costruzioni, linee elettriche e cantieri. In questi casi però dovranno essere reimpiantati esemplari simili in un altro spazio privato o pubblico. È vietato distruggere, rimuovere o danneggiare i nidi di rondine, balestruccio e rondone. La deroga è possibile solo per ristrutturazioni di immobili, ma al di fuori del periodo di nidificazione, tra il 15 settembre e il 15 febbraio, previa autorizzazione dell’Ufficio ambiente.
LA PULIZIA DELLE AREE
I proprietari devono mantenere adeguatamente rifilata la vegetazione in modo che non sporga su spazi pubblici, nonché rimuovere radici che possono creare pericolo per la circolazione. La potatura andrà eseguita al di fuori dei mesi di nidificazione della fauna. Sono sempre vietate le capitozzature con tagli indiscriminati dei fusti. È richiesta invece la costante pulizia delle aree, liberandole da rifiuti e provvedendo agli sfalci. Per i terreni in prossimità di abitazioni, attività commerciali, industriali e ricreative deve essere garantito il taglio dell’erba almeno tre volte l’anno entro aprile, luglio e settembre. Negli immobili inutilizzati vanno adottati accorgimenti per impedire la proliferazione di animali potenzialmente dannosi per la salute, l’igiene e il decoro, tra cui piccioni e corvi. Non va pregiudicato, viceversa, l’annidamento e la riproduzione di rondini, pipistrelli e gechi che mangiano insetti.
ACQUA E FUOCO
Il regolamento indica norme di particolare impatto soprattutto nel periodo estivo. È vietato l’uso di acqua potabile per lavare veicoli e annaffiare orti e giardini. Non è consentito l’aggancio di impianti di irrigazione a fontane e all’acquedotto. L’accensione di fuochi per bruciare scarti di vegetazione, quindi non plastica, tessuti e cartone, va fatta in periodi e orari prestabiliti: dal 1° novembre al 30 aprile tra le 7,30 e le 12, dal 1° maggio al 30 giugno e dal 1° settembre al 30 ottobre tra le 6,30 alle 10. Dal 1° luglio al 31 agosto e in prossimità di case e strade vige il divieto assoluto di far ardere fiamme. E vietato anche dare fuoco a stoppie nei terreni dopo il raccolto.
GLI SPAZI PUBBLICI
Le regole in vigore per giardini e terreni privati implicano una più assidua cura anche delle aree di proprietà comunale. «Il documento è stato condiviso con agronomi e organizzazioni degli agricoltori», evidenzia Ciapanna, «noi dovremo dare il buon esempio stanziando risorse per la manutenzione del patrimonio arboreo». Chi non rispetta le disposizioni rischia multe da 80 a 500 euro.
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