Pulizie a scuola, si tenta di salvare cento posti
I rappresentanti politici locali convocati dalla Filcams Cgil e da Di Bonaventura Domani in Provincia l’incontro per pianificare un intervento sul governo
TERAMO. Un tentativo per salvare 100 posti di lavoro provincia di Teramo. Domani alle 10 in Provincia è stato convocato dalla Filcams Cgil e dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura un tavolo istituzionale con i rappresentati politici del territorio, dai parlamentari al presidente dell’Anci Abruzzo, per discutere del futuro delle lavoratrici degli appalti di pulizia delle scuole.
Il segretario Filcams Mauro Pettinaro e Natascia Innamorati sono preoccupati «per le sorti di ben 286 lavoratrici e lavoratori impegnati nelle pulizie delle scuole della nostra provincia. I soggetti interessati sono “ex Lsu” ed “ex appalti storici”, che da più di vent’anni subiscono un andirivieni di contratti, tra pubblico e privato e che nel 2001, a seguito del processo di esternalizzazione, sono stati assorbiti dalle cooperative aggiudicatarie dell’appalto di pulizia delle scuole mediante gara Consip. Il nuovo decreto sancirà l’assunzione di 11.263 lavoratori a fronte dei 16.009 che attualmente lavorano nell’appalto in Italia. In Abruzzo sono 596 (quasi la metà nel Teramano, ndr) impegnati nell’appalto di pulizia a fronte dei 392 posti previsti per l’internalizzazione: un “esubero” di ben 200 persone, 100 solo nella provincia di Teramo».
I posti per l’Abruzzo e a Teramo in particolare sono pochi, mentre in altri territori sono addirittura superiori ai lavoratori. Il decreto interministeriale dovrebbe uscire tra pochi giorni. «È necessario far arrivare quelle risorse, comunque stanziate, in territori come il nostro che invece ne ha la metà di meno e che dal 1° gennaio 2020 dovrà fare i conti con un problema sociale: parliamo di quasi tutte donne, non più giovanissime, senza altra esperienza, molto spesso le uniche a portare a casa lo stipendio». A questo punto la politica si deve attivare. (a.f.)
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