Purem, scontro sulle ore di straordinario

La protesta dei sindacati dopo la richiesta della multinazionale tedesca che vuole delocalizzare
TERAMO. Una richiesta di ore di lavoro straordinario getta nuova benzina sul fuoco, tornando ad alimentare i malumori di sindacati e lavoratori della Purem di Castellalto.
La richiesta avanzata dall'azienda per domani e per il prossimo sabato ha visto la ferma reazione della Fim Cisl e della Fiom Cgil che tramite una nota ricordano ai vertici della Purem di aver indetto dieci giorni fa, e mai revocato, il blocco degli straordinari in seguito alla decisione di delocalizzare la produzione di un progetto in Romania. Non solo: a scaldare gli animi era stata già la mancata accettazione della società tedesca a partecipare agli incontri istituzionali finalizzati a conoscere le strategie legate al sito produttivo di Castellalto. Una situazione che aveva portato allo sciopero, al blocco degli straordinari e all'indizione di una nuova assemblea per l'11 aprile. Un clima caldo che la fissazione di un incontro in Regione per il 4 maggio non aveva smorzato. A questo ieri si è aggiunta la richiesta di straordinari che Cisl e Cgil bollano come «fuori luogo» e volta «ad inasprire ancora di più gli animi». Da qui l'invito dei sindacati rivolto a tutte le maestranze a boicottare la richiesta. «Ci vuole coraggio e faccia tosta da parte della dirigenza tedesca a richiedere anche il sabato santo come straordinario, dopo aver sentenziato la fine certa delle attività. Non retrocederemo di un millimetro fino a quando la Purem by Eberspacher non tornerà indietro sulle scellerate decisioni di depauperamento», concludono Cgil e Cisl. (v.m.)

