Quaresimale e Mariani: «Valle Castellana resti abruzzese»

4 Marzo 2020

VALLE CASTELLANA. A pochi giorni dal referendum di domenica, che potrebbe sancire il passaggio del comune di Valle Castellana alle Marche, si assiste a un’improvvisa fioritura di interventi targati...

VALLE CASTELLANA. A pochi giorni dal referendum di domenica, che potrebbe sancire il passaggio del comune di Valle Castellana alle Marche, si assiste a un’improvvisa fioritura di interventi targati Teramo (in netto ritardo rispetto a quelli dei politici di Ascoli, che si sono spesi a fare campagna per la secessione). Dopo la presa di posizione del presidente della Camera di commercio Gloriano Lanciotti sono arrivate note da due consiglieri regionali di segno opposto, Pietro Quaresimale (capogruppo della Lega) e Sandro Mariani (capogruppo di Abruzzo in Comune).
Quaresimale rivolge un appello («Chiedo ai cittadini di Valle Castellana di non cedere alla tentazione di abbandonare la Regione Abruzzo e la provincia di Teramo») e continua: «Non esiste nessun accordo né disinteresse in merito a Valle Castellana. Rimane forte la volontà della maggioranza di governo della Regione di mantenere questo territorio all’interno dei confini abruzzesi e, seppur senza proclami, stiamo lavorando per fare il possibile affinché questo accada». Quaresimale chiede ai cittadini di Valle Castellana «di tenere in considerazione l’attenzione rinnovata che stiamo mettendo in campo, con fondi destinati al recupero dei borghi e agevolazioni per le economie rurali. Stiamo investendo milioni di euro anche per il miglioramento della viabilità dell’entroterra. I frutti di questo lavoro si vedranno già nel 2020».
Mariani sostiene: «Valle Castellana rappresenta per la provincia e per l'intero Abruzzo un territorio importante e strategico da conservare e valorizzare. La montagna teramana tutta ha subito ingenti danni a causa degli eventi sismici e ridare slancio e ossigeno ai territori dopo tali calamità non è cosa praticabile in tempi brevissimi. Sono certo, però, che l'impegno dei diversi livelli istituzionali non manchi per una programmazione seria e concreta che sia capace di porre fine allo spopolamento e ridare nuovo vigore a tutta l'area. Molto è stato già messo in campo dal precedente governo regionale, i prossimi anni saranno fondamentali per vedere realizzato quanto programmato sia in tema di miglioramento della viabilità, sia in tema di misure predisposte all'interno del cratere sismico e dei comprensori turistici montani. Chiedo ai castellani di scegliere di restare in Abruzzo».