Quaresimale: Fiorà doveva tacere sulle spese natalizie

18 Gennaio 2015

CAMPLI. «La somma in più (3mila euro) riservata quest'anno alle luminarie e all'albero di Natale, finalmente più dignitoso e decoroso degli anni passati, è pari a quella che i consiglieri Fiorà e...

CAMPLI. «La somma in più (3mila euro) riservata quest'anno alle luminarie e all'albero di Natale, finalmente più dignitoso e decoroso degli anni passati, è pari a quella che i consiglieri Fiorà e Giovannini spendevano per pagare due mesi di stipendio della loro segretaria personale, parte dell'ormai mitologico staff, per essere ironici, costato per cinque anni ai camplesi oltre 50.000 euro l'anno. Se la nostra colpa è di aver eliminato queste spese della politica, per investire nel sociale, nei servizi, nella promozione turistica e da ultimo, e solo in una minima parte, per rendere più accoglienti i nostri centri nel periodo natalizio, allora di questa 'colpa' mi assumo tutta la responsabilità».

Così Pietro Quaresimale, sindaco di Campli in merito alle posizioni di una delle due minoranze consiliari sul tema delle luminarie a Campli. «Davvero Fiorà considera così sprovveduti e dalla memoria corta o suoi concittadini? I camplesi», continua il sindaco, «sanno bene che l'unico settore in cui Fiorà, da amministratore, ha scelto di risparmiare è quello delle mense scolastiche, rifilando ai bambini del comune, in particolare a quelli del plesso scolastico di Sant’Onofrio, cibi avariati e di pessima qualità. Prima, quando da assessore di Giovannini avallava tutte le scelte più scellerate potevamo definirlo il 'Signor Sì'. Oggi, che esprime a prescindere parere negativo su tutto potrebbe essere definito il 'Signor No'», conclude Quaresimale.