Quasi mille le aziende aperte dopo il via libera della prefettura
TERAMO. Sono 1005 le aziende teramane che, in questi mesi di emergenza coronavirus, hanno chiesto alla prefettura l’autorizzazione per la prosecuzione dell’attività: per 928 le richieste sono...
TERAMO. Sono 1005 le aziende teramane che, in questi mesi di emergenza coronavirus, hanno chiesto alla prefettura l’autorizzazione per la prosecuzione dell’attività: per 928 le richieste sono risultate fondate dopo l’attività di verifica avviate dagli uffici, mentre 77 sono le richieste ancora da definire in quanto è emersa la necessità di un supplemento di istruttoria. A comunicare i dati è la stessa prefettura che nella nota fa sapere che «non sono stati adottati provvedimenti di sospensione ma per 48 aziende è stata imposta una limitazione delle attività delle attività a determinati codici Ateco». Ovvero è possibile lo svolgimento solo di alcun attività e non di tutte quelle richieste. Dopo l’introduzione, con i due decreti del presidente del Consiglio di marzo e aprile, di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza, la prefettura teramana ha istituito il gruppo di lavoro per l’esame del contenuto delle comunicazioni presentate dalle aziende che intendono proseguire la propria attività con i rappresentanti del comando provinciale della guardia di finanza, del comando provinciale dei vigili del Fuoco e della Camera di Commercio.
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