«Quel giorno in più ci serviva»
Regolamento, proteste per il mancato prolungamento delle sagre
ALBA ADRIATICA. Giorni decisivi per il calendario delle manifestazioni estive, le polemiche non mancano. Innanzitutto sulle modifiche approvate in consiglio comunale al regolamento delle feste e delle sagre. «Contavamo sul giorno in più per le feste di quartiere: la possibile modifica ci era arrivata direttamente dall'amministrazione comunale», spiegano dall'associazione Albatigli, «rispetteremo le regole, ma il quarto giorno di festa sarebbe stato fondamentale per rientrare delle spese e racimolare fondi per il territorio e per i cittadini».
Anche Nicolino Colonnelli è intervenuto sul tema, spiegando il perché del voto contrario delle opposizioni sul testo di modifica presentato dalla maggioranza in consiglio comunale: «Visto che il regolamento comunale doveva essere adeguato a quello regionale, non si capisce perché lo si è fatto parzialmente, negando il giorno in più alle associazioni di quartiere. La loro richiesta era più che legittima e non credo una decisione in tal senso avrebbe danneggiato il sistema economico turistico». L'opposizione, però, per questo è stata oggetto di alcune lamentele da parte di alcuni ristoratori, che hanno polemizzato anche con la maggioranza per aver concesso un giorno di somministrazione di alimenti anche alle feste culturali, sportive e religiose. Proprio Ariaa, l'associazione dei ristoratori cittadini, è in lizza per organizzare l'unico grande evento enogastronomico che sarà ospitato da Alba Adriatica durante l'estate: il festival "Prima Secca". Quello delle sagre è un tema sempre delicato in città, come quello riguardante il Carnevale estivo: un anno fa la scelta dell'amministrazione comunale di affidarlo alla Marastoni Communication invece che ad Albamici, mentre nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato il nuovo bando, simile a quello del 2016. (l.t.)
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