«Qui in medicina è una bolgia»

19 Gennaio 2018

Un infermiere replica a Monticelli: gravi carenze di personale

ATRI. Bene i dati sull’attività dell’ospedale di Atri illustrati dal consigliere regionale Luciano Monticelli, ma ci sono gravi carenze di personale. E’ l’estrema sintesi del messaggio di un infermiere dell’ospedale di Atri, che replica a Monticelli non per partito preso, quanto si dichiara elettore del Pd, ma per amore di verità.
«Io mi sono trasferito ormai da nove anni in Abruzzo e lavoro nella Asl di Teramo da circa 7 anni come infermiere e faccio questo lavoro da 20 prima a Bologna poi nelle Marche ed infine in Abruzzo», esordisce l’infermiere , che invita a vedere qual è la situazione del reparto di medicina, «che cosa fanno e in che condizioni lavorano medici, infermieri, Oss. In questo reparto ci sono 36 pazienti più gli appoggiati nei vari reparti di chirurgia, ortopedia e cardiologia. Poi è il reparto con il maggior afflusso da pronto soccorso, oltre a fare consulenze. Di fronte a tutto questo il personale infermieristico e ausiliario é inferiore rispetto alle leggi italiane di 6 infermieri e 4 Oss. Il reparto arriva molto spesso ad avere il doppio dei pazienti con gli appoggi negli altri reparti. Parliamo di un reparto ad intensità assistenziale con un grande turn over di pazienti tra ricoveri dal pronto soccorso, trasferimenti degli appoggi e chi più ne ha più ne metta. In poche parole é una bolgia».
Il problema è prioritario, sottolinea l’infermiere: «La sanità é un bene prezioso che va tutelato: avere il giusto numero di personale é basilare, si ha a che fare con le persone, con la loro salute che é fatta di corpo ma anche di mente. Con i pazienti devi anche aver tempo di parlare e di rassicurarli e aiutarli». (a.f.)
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