Raccolta di firme a San Nicolò

Gli abitanti chiedono più sicurezza per i bambini in diversi luoghi pubblici
SAN NICOLO’. A San Nicolò i cittadini, sostenuti dai consiglieri comunali Gianguido D’Alberto e Antonio Filipponi, stanno raccogliendo firme per chiedere la messa in sicurezza di via della Pace, di piazza Progresso e del parco giochi su viale Cristoforo Colombo, in aggiunta alle problematiche già segnalate della frana su via Enrico Fermi e delle buche in piazza San Francesco. I problemi evidenziati nella petizione riguardano il decoro urbano e la manutenzione ordinaria e straordinaria di aree verdi e strade, ma anche l’adeguamento di alcuni luoghi per renderli più a misura di bambino. Si comincia da via della Pace, che dall’incrocio con via Galilei arriva fino al cimitero della frazione. Nel primo lungo tratto, che conduce fino alla scuola elementare della zona Peep, si trovano staccionate rotte e verde incolto, con marciapiedi poco curati per via dei sampietrini sollevati in più punti.
Altro punto dolente per i residenti è piazza Progresso, dove i più piccoli si ritrovano spesso a giocare. Il consigliere comunale Gianguido D’Alberto assieme al collega Filipponi sottolinea le problematiche evidenziate dai cittadini. «Gli abitanti chiedono la messa in sicurezza dell’area con un sistema di protezione esteticamente decoroso che circondi la piazza, per far sì che i ragazzini non vadano sulla strada», spiega D’Alberto, «i cittadini specificano che i bambini, presi dal gioco. non si rendono conto del pericolo che corrono inseguendo il pallone fino in strada, in un punto in cui le vetture procedono a velocità sostenuta nonostante la presenza del semaforo».
Anche per il parco giochi che si trova in viale Cristoforo Colombo viene richiesto un intervento con la messa in sicurezza dell’area. «La questione è già stata oggetto di un’interrogazione in consiglio comunale che ho presentato io stesso ed è anche stata portata all’attenzione di un assessore. Gli abitanti protestano non solo per la condizione in cui versano i giochi da anni», conclude D’Alberto, «ma anche per la mancanza di pulizia e l’assenza di cura e attenzioni sull’unica area giochi di una frazione di queste dimensioni, peraltro assolutamente insufficiente in relazione al numero di famiglie residenti».
Chiara Di Giovannantonio
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