Radiologia, i medici diffidano la Asl ma Fagnano nomina il primario

11 Ottobre 2018

Il sindacato Snr intima al direttore generale di ritirare l’avviso pubblico per un radiologo interventista che funga anche da direttore pro tempore del reparto, ma il manager oggi conferirà l’incarico

TERAMO. Acque ancora agitate nella radiologia del Mazzini. Archiviato il contenzioso fra la Asl e l’ex primario radiologo Vincenzo Di Egidio con l’ordinanza del giudice del lavoro che qualche giorno fa ha dato ragione alla Asl che non ha voluto concedergli l’aspettativa nel ruolo di primario, ora arriva una diffida per il bando volto a coprire il posto vacante da primario.
La Asl, infatti, ha bandito un avviso pubblico per cercare un radiologo interventista che potesse ricoprire il ruolo da primario da una parte e potesse e dall’altra mettere fine a una convenzione, attivata ormai due mesi fa con la Asl dell’Aquila per il trattamento endovascolare di ictus e aneurismi, che solo un radiologo interventista può fare.
Ma il Snr (sindacato nazionale radiologi), ha inviato una diffida al direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, contestando il bando. Il sindacato afferma che come sostiene l’Aran si prevede che «nei casi di assenza del direttore (cioè primario, ndr) di struttura complessa, questi individui preventivamente – nell’ambito della propria struttura – il dirigente cui affidare la sostituzione. Solo qualora le aziende non possano fare ricorso alla sostituzione interna, la struttura, temporaneamente priva di titolare, deve essere affidata ad interim ad altro dirigente con corrispondente incarico». Il segretario nazionale Corrado Bibbolino scrive che «l’avviso contestato appare chiaramente illegittimo sia sotto un profilo di stretta legalità e di violazione della legge e del Ccnl che economicità, efficienza e opportunità amministrativa posto che, presso la vostra azienda, risulta essere ancora in essere l’idoneità dei dirigenti medici per l’affidamento dell’incarico di direttore della Uoc di Radiologia e Rmn del presidio ospedaliero di Teramo». Da qui l’invito a sospendere e revocare l’avviso pubblico.
«Non ho alcuna intenzione di revocarlo», afferma Fagnano, «io devo assicurare un servizio importante ai cittadini della provincia di Teramo, cioè il trattamento endovascolare di ictus e aneurismi, che per ora svolgiamo in convenzione con l’Aquila, nonostante Teramo vanti una tradizione importante per quanto attiene alla neurochirurgia e alla radiologia vascolare». Da quando è andato via Di Egidio, il 1° agosto, c’è infatti un solo radiologo in grado di fare questi trattamenti – e non è il “facente funzione” Antonio Bernardini ma Edoardo Puglielli – e quando lui non c’è il paziente viene trasportato all’Aquila.
Fagnano è dunque determinato, tanto che ieri si è svolta la fase conclusiva dell’avviso pubblico: i colloqui con i due candidati che hanno presentato domanda. Oggi si saprà il nome del primario “a tempo” della radiologia. Il tutto in attesa del vero e proprio concorso, che è in fase di pubblicazione, per primario.
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