Ragazza dilaniata, oggi o domani l’autopsia
Tortoreto, nel fascicolo aperto dalla procura per istigazione al suicidio non ci sono indagati
TORTORETO. Il dolore di una famiglia resta fuori dai fascicoli che cercano i perchè delle tragedie. Quelli da codice penale. In quello aperto dalla procura per istigazione al suicidio mancano solo i risultati dell’autopsia su quel che resta del corpo di Giulia Di Sabatino, la 19enne precipitata dal cavalcavia dell’A14 nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre. E questa mattina il pm Irene Scordamaglia conferirà l’incarico all’anatomopatologo Gina Quaglione che già oggi o domani potrebbe eseguire l’esame. Nel fascicolo non sono stati iscritti indagati, atto dovuto in presenza di un accertamento irripetibile come quello dell’autopsia proprio per consentire a tutti di nominare un proprio consulente. Basilare, nell’ambito dell’autopsia, sarà anche l’esame tossicologico per capire se la ragazza abbia ingerito alcol, droghe o farmaci. L’autopsia fa seguito alla riconsegna degli esami del Dna eseguiti dai Ris di Roma con una comparazione con quello dei genitori per accertare ufficialmente l’identità della vittima.
Mercoledì sera il padre Luciano ha lanciato un appello dalle telecamere della trasmissione “Chi l’ha visto?”: «Chi sa qualcosa parli, chi quella notte ha visto qualcosa parli». Le indagini attente e scrupolose del pm, che nell’immediatezza dei fatti ha seguito personalmente l’istruttoria sentendo tutti i familiari, non sembrano aver fatto emergere ipotesi di reato diverse. La ragazza, secondo le testimonianze dei parenti, sarebbe uscita dal ristorante in cui faceva la cameriera prima della fine del turno, verso le 23 di lunedì. Sarebbe quindi tornata a casa - abita a pochi metri dal locale - per cambiarsi i vestiti e poi sarebbe uscita in fretta per festeggiare il suo compleanno in tempo per la mezzanotte. Ma a casa Giulia non è più tornata.(d.p.)

