Ragazza trovata morta, nuove indagini

La Procura dispone ulteriori accertamenti medico-legali per accertare i tempi trascorsi dal malore alla richiesta di soccorsi
ROSETO. Un’inchiesta complessa e delicata che ha bisogno di quelle certezze scientifiche che possono arrivare solo da specifiche indagini medico legali. Con una convinzione di fondo che la Procura ha messo in capo ai primi atti firmati a marzo: quella che la 24enne Francesca Martellini sia stata male per svariate ore prima che i due amici che la ospitavano decidessero di chiedere aiuto e di chiamare il 118 con gli operatori che quando arrivarono trovarono la giovane deceduta.
A sette mesi dalla morte della ragazza di Roseto, il pm Silvia Scamurra, titolare del fascicolo d’indagine, ha disposto nuovi accertamenti medico-legali a integrazione dei risultati dell’autopsia eseguita all’epoca dal medico legale Antonio Tombolini con gli esami tossicologici affidati al tossicologo forense Rino Froldi. Chiesti nuovi accertamenti, dunque, per meglio circoscrivere l’evoluzione dei fatti, dall’insorgere del malore alla morte, e di conseguenza tutte le accuse da contestare prima della firma di conclusione delle indagini.
Un malore, quello per la ragazza, rivelatosi mortale che potrebbe essere stato provocato da farmaci (vicino alla giovane furono trovate alcune confezioni di particolari medicinali) o da una sostanza stupefacente. Nel fascicolo del pm sin dall’inizio sono stati iscritti i due nomi della coppia che aveva ospitato la ragazza nell’appartamento di Scerne di Pineto dove po si consumò la tragedia. I due sono indagati per morte come conseguenza di altro reato, ma non si esclude che a conclusione delle indagini e proprio alla luce dei risultati dei nuovi accertamenti medici per loro l’accusa possa diventare anche quella di omissione di soccorso. Per ora, quest’ultima, solo una ipotesi.
La ragazza, alle spalle una vita difficile nonostante i suoi solo 24 anni, in quei giorni di marzo era ospite di una coppia di amici (un uomo e una donna) nel loro appartamento di Scerne di Pineto.
Secondo la versione fornita all’epoca dai due agli investigati impegnati nelle successive indagini, la ragazza dopo aver cenato sarebbe andata a dormire dicendo di non sentirsi bene. Dopo qualche ora, dopo essere andati nella sua stanza per informarsi sulle sue condizioni, i due avrebbero provato a svegliarla senza riuscirci e così avevano chiamato i soccorsi. In poco tempo era arrivata l’ambulanza ma gli operatori del 118 non avevano potuto far altro che constatare la morte della 24enne.
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