Ragazzino folgorato, la Procura delega i tecnici della Asl

GIULIANOVA. La Procura affida le indagini ai tecnici del servizio di medicina del lavoro. Questo passaggio, con tanto di sopralluogo fatto qualche giorno fa, scandisce l’inchiesta sul caso del...
GIULIANOVA. La Procura affida le indagini ai tecnici del servizio di medicina del lavoro. Questo passaggio, con tanto di sopralluogo fatto qualche giorno fa, scandisce l’inchiesta sul caso del ragazzino che ha rischiato di morire folgorato dopo aver toccato il faro spento in piazza della Libertà, a Giulianova. A quattro mesi da quella drammatica serata di luglio la dinamica dell’incidente continua a prendere forma nella nuova delega firmata dal sostituto procuratore Andrea De Feis (titolare del fascicolo). L’ipotesi di reato ipotizzata, per ora a carico di ignoti, è quella di omissione di atti ufficio. Si può dedurre, vista l’ipotesi, che l’autorità giudiziaria voglia accertare eventuali omissioni nella gestione e manutenzione di quell’impianto anche in considerazione delle tante segnalazioni fatte sul mancato funzionamento del faro.
Obiettivo è quello di stabilire se eventuali responsabilità possano ricadere sull’ente pubblico o sulla società Hera Luce che da qualche anno gestisce tutti gli impianti di illuminazione del territorio comunale nell’ambito di un più vasto progetto. Nel fascicolo c’è già una prima relazione rimessa dal consulente tecnico che nell’immediatezza dei fatti fece il sopralluogo e le immagini catturate da tutte le telecamere della zona. Negli atti anche la denuncia per lesioni presentata dai genitori del ragazzino che per dieci giorni è rimasto ricoverato all’ospedale Salesi di Ancona.(d.p.)
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