Ragazzo disperso in mare, salvo l’amico

Giulianova, si avventurano su un materassino che si ribalta: 13enne marocchino che vive a Teramo non riemerge
GIULIANOVA. Le lacrime di una mamma sorretta da alcuni familiari raccontano che niente sarà più come prima e scandiscono i tempi di un dramma. Quello di un ragazzino marocchino di 13 anni disperso in mare che da ieri pomeriggio guardia costiera e vigili del fuoco cercano disperatamente. Una corsa contro il tempo e contro un mare forza 3 che lascia poche speranze. A dare l’allarme l’amico di 14 anni: è stato lui a raccontare che qualche istante prima il materassino su cui lui e l’altro si erano avventurati si era ribaltato nel mare mosso. Lui è riuscito a salvarsi nuotando, cosa che l’altro sembra non sapesse fare. Piangendo ha raccontato di non averlo visto più.
È successo nel tratto di mare antistante gli stabilimenti Marilù e Arlecchino. Le ricerche sin da subito si sono concentrate nella zona degli scogli del molo nord dove nel tardo pomeriggio è stato ritrovato il costume del ragazzino. Le operazioni, coordinate dal tenente di vascello Claudio Bernetti, hanno visto l’intervento di svariati mezzi navali della guardia costiera e di un elicottero che ha sorvolato l’area fino a quando la luce del giorno lo ha consentito. In azione anche i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno fatto svariate immersioni a ridosso degli scogli, in un’area in cui le correnti creano dei pericolosi gorghi. Le ricerche in mare con i mezzi della guardia costiera sono proseguite per tutta la notte, mentre quelle con l’elicottero riprenderanno questa mattina.
Da una prima ricostruzione fatta dalla guardia costiera sembra i due ragazzini ieri mattina abbiano raggiunto Giulianova da soli dopo aver preso un autobus a Teramo dove entrambi risiedono nel quartiere di Villa Mosca. Il disperso frequenta la scuola media Zippilli e di recente è stato sottoposto ad un delicato intervento al cuore. Ieri doveva essere una giornata di mare e spensieratezza dopo la chiusura della scuola. Alcune ragazze hanno raccontato di averli visto, intorno alle 12, 30, su quel materassino che li stava portando al largo con un mare notevolmente mosso. Poi, sempre secondo la versione delle due, hanno visto uscire dall’acqua un ragazzino visibilmente provato che ha chiesto aiuto. Inizialmente si era sparsa la voce che ci fosse stato un ritardo nella prima segnalazione e richiesta di intervento, ma con il passare del tempo questa ipotesi è stata smentita.
(ha collaborato
Alfonso Aloisi)
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