Ragazzo morto a Londra di Covid Incerto il rientro della salma

Nereto, si attende ancora l’esito del tampone: se sarà positivo la procedura potrebbe complicarsi Il 19enne Luca Di Nicola lavorava da qualche anno come cuoco nella capitale inglese con la madre
NERETO. Alla straziante attesa dei familiari e di tutta la comunità di conoscere l’esito del tampone effettuato su Luca Di Nicola, il cuoco 19enne di Nereto deceduto per un collasso polmonare a Londra, dove lavorava e viveva con la madre da alcuni anni, va ad aggiungersi quella del ritorno in patria delle spoglie. A distanza di due giorni dal decesso, non è stato ancora reso noto l’esito del tampone né si hanno notizie sulle procedure per riportare la salma del ragazzo a Nereto. In Inghilterra risulta ancora tutto bloccato. Il sospetto che ad uccidere il ragazzo sia stato il Covid-19 è fondato, ma solo l’esito del tampone eseguito dai medici inglesi potrà fugare ogni dubbio. Se, infatti, dovesse trovare conferma l’ipotesi coronavirus allora bisognerà seguire il protocollo stabilito nel Regno Unito in questi casi. Se, invece, il tampone risulterà negativo la salma potrà far rientro a Nereto senza particolari problemi e restrizioni. Luca non aveva compiuto ancora venti anni e da quattro lavorava a Londra. Vedeva per sé un futuro da chef. Tutti i progetti di vita sono svaniti per il collasso polmonare. Luca, secondo quanto si apprende, da qualche giorno accusava sintomi influenzali. Così sembra si fosse espresso il medico che aveva visitato il giovane chef l’ultima volta. Le condizioni di salute del ragazzo sono precipitate con il passare dei giorni e delle ore. Poco prima che spirasse, Luca ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie che si sono fatte sempre più pesanti tanto che la madre ha dovuto chiamare l’ambulanza. Nel frattempo il ragazzo aveva perso conoscenza. Medici e infermieri hanno raggiunto l’abitazione del cuoco e l’hanno prelevato portandolo in ospedale dove il giovane è stato intubato e trasferito in rianimazione ma i suoi polmoni già compromessi hanno mandato in arresto cardiaco il ragazzo che è spirato. L’unica a vivere il dramma e l’unica che sia riuscita a stare accanto al figlio fino all’ultimo istante è stata la madre.
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