Raggirata con falsi pezzi di ricambio della Folletto

TERAMO. Forse non si può definire propriamente una truffa – questo spetterà alla magistratura stabilirlo se ci saranno azioni legali – ma il raggiro c’è stato sicuramente. E, a quanto sembra, anche...
TERAMO. Forse non si può definire propriamente una truffa – questo spetterà alla magistratura stabilirlo se ci saranno azioni legali – ma il raggiro c’è stato sicuramente. E, a quanto sembra, anche una frode in commercio. Non solo ai danni di una consumatrice di Montorio, ma anche della nota azienda di aspirapolvere Worwerk Folletto a cui nome è stata spedita della merce che non corrispondeva a quanti pattuito. Il caso è stato segnalato dall’associazione consumatori Robin Hood, alla quale si è rivolta una donna di Montorio dopo aver subìto il raggiro. La donna era stata contattata telefonicamente da una persona che si è qualificata come rappresentante di zona della Folletto, il quale aveva proposto un’offerta vantaggiosissima con uno sconto del 40% su tutti i prodotti.
La donna ha ordinato quindi alcuni pezzi di ricambio originali Folletto, ma quando è arrivato il pacco – pagato contrassegno – si è accorta che la merce non era quella originale prodotta dalla casa madre, ma pezzi di ricambio generici. Nel pacco nessuna bolla o altro per risalire al fornitore, solo un biglietto con un indirizzo e-mail per nuovi ordini sempre allo sconto del 40%.
«L’attività truffaldina di questo venditore», dichiara il presidente dell’associazione Robin Hood Pasquale Di Ferdinando, «colpisce la ditta Worwerk ed il consumatore, utilizzando il nome di un nome conosciuto e noto molto diffuso nelle case degli italiani come cavallo di troia per carpire la fiducia del consumatore finale. L’associazione Robin Hood ha provveduto ad allertare l’Antitrust per condotta commerciale scorretta e la ditta proprietaria del marchio Folletto per le azioni di tutela». (red.te.)
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