Randagi, accordo per favorire le adozioni

ROSETO. Promuovere la lotta al randagismo, ma anche contenere le spese per la gestione degli animali ospitati in canile. È l'obiettivo del Comune di Roseto con la convenzione siglata con l’associazion...
ROSETO. Promuovere la lotta al randagismo, ma anche contenere le spese per la gestione degli animali ospitati in canile. È l'obiettivo del Comune di Roseto con la convenzione siglata con l’associazione animalista “Qua la zampa” che affida a quest’ultima in esclusiva le attività di promozione e gestione delle adozioni dei cani attualmente ospitati nel canile di Tufillo a Chieti, oltre alle attività finalizzate al benessere animale.
In caso di un’ordinanza di cattura di un randagio, dunque, si attiva una procedura tampone con la comunicazione all’associazione dell’animale rinvenuto e si consente alla stessa di prenderlo in carico, microchipparlo, sterilizzarlo, e promuovere l’adozione in tempi rapidi attraverso internet, volantinaggio o postazioni informative.
I volontari, muniti di tesserino di riconoscimento, andranno insieme agli agenti nel luogo di ritrovamento nel territorio comunale di Roseto e, nel caso in cui l’animale sia in buona salute ma sprovvisto di regolare chip, provvederanno ad attivarsi per fornire un ricovero temporaneo evitando il ricorso al canile, nel tentativo di ricongiungere il cane al padrone oppure darlo in adozione. In caso l’animale fosse in cattive condizioni di salute verrà consegnato prima al servizio veterinario della Asl, che ne assicurerà le cure, e poi tornerà in custodia all’associazione per l’adozione. Inoltre ci sarebbe un notevole risparmio per l’ente, in quanto l’amministrazione riconoscerebbe all’associazione, per ogni cane, una soma di 150 euro come “bonus di adozione”, mentre attualmente ogni animale ospite nel canile di Tufillo costa al Comune di Roseto circa 800 euro all’anno. «In questi mesi, specie suoi social network, ho notato una grande sensibilità da parte dei miei cittadini su questo fenomeno», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «constatando quanto sia importante la comunicazione sul web per incoraggiare le adozioni. Ho deciso così di dare una risposta istituzionale a un problema diffuso, ma anche a una sensibilità già spiccata dei rosetani che mi fa piacere incoraggiare». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

