Rapagnà: «La rotonda del pontile è a rischio, il sindaco la chiuda»

ROSETO. «I problemi più gravi del pontile a mare non sono nella parte superiore, ma in quella sottostante più a contatto con il mare». A lanciare l’allarme è Alberto Rapagnà, di professione ingegnere,...
ROSETO. «I problemi più gravi del pontile a mare non sono nella parte superiore, ma in quella sottostante più a contatto con il mare». A lanciare l’allarme è Alberto Rapagnà, di professione ingegnere, il quale ha effettuato personalmente un sopralluogo sotto la struttura utilizzando un pattino e scattando delle fotografie.
«In qualità di tecnico», dice infatti Rapagnà, «mi preme rappresentare che la pericolosità del pontile non è affatto dovuta ai parapetti che si frantumano, né dal ferro in disintegrazione per la ruggine. Quello che preoccupa maggiormente è la stabilità della soletta portante della rotonda». Il lungo braccio di cemento, che ha sostituito il vecchio molo, termina infatti con una piattaforma dove solitamente sostano le persone ad ammirare il mare aperto, così come, più spesso di notte, i pescatori con le loro attrezzature in attesa che qualche pesce abbocchi all’amo. «Da una mia ulteriore verifica, a mezzo di un pattino», spiega ancora il tecnico, «ho potuto visionare e documentare lo stato di disfacimento della parte inferiore della soletta, constatando che l’armatura in ferro non esiste più».
Secondo Rapagnà, dunque, l’erosione avrebbe compromesso la stabilità stessa della struttura, che pertanto non sarebbe sicura. «La stessa soletta», precisa l’ingegnere, «non dà alcuna garanzia di sostegno del carico derivante dal pubblico che staziona nella piazzola per ammirare il panorama, per cui allo stato il manto di asfalto sovrastante nasconde il vero pericolo, in quanto all’improvviso si potrebbe creare una voragine».
Quindi una situazione di gravità estrema, almeno secondo le conclusioni cui è giunto Rapagnà, tanto che lo stesso ingegnere sollecita il sindaco di Roseto Enio Pavone «a emettere un’ordinanza immediata o, in alternativa, delimitare l’area centrale della piazzola». (f.ce.)
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