Rapina in gioielleria, altri due arrestati

Un uomo di Roma e una donna di Pescara si aggiungono al bandito preso a febbraio. Ora si cerca il quarto complice
ROSETO. Presi altri due componenti della banda di quattro malviventi che il 10 ottobre dell’anno scorso misero a segno una rapina alla gioielleria “Angarano” di Roseto. Una rapina violenta, in cui la titolare venne aggredita con uno storditore elettrico e poi presa a calci.
Ieri all’alba agenti della squadra mobile, diretta da Roberta Cicchetti, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Teramo nei confronti di un uomo di Roma e una donna di Pescara. L’uomo arrestato, B.E. 70enne residente a Roma, aveva anche utilizzato uno storditore elettrico contro la vittima. La donna T.M., 57enne residente a Pescara, una volta entrata nella gioielleria, fingendo di dover fare acquisti, si era fatta aprire la cassaforte per facilitare il lavoro dei complici.
Un altro rapinatore era già stato arrestato dalla Mobile lo scorso febbraio. Manca all’appello il quarto rapinatore, ma le indagini della polizia pare siano ad un punto avanzato. Le indagini, partite dall’impronta di una mano, con successive intercettazioni ambientali e telefoniche, si sono esplicate anche nell’analisi dettagliata dei filmati delle telecamere di sicurezza della gioielleria. T.B. aveva il volto travisato, ma alcuni particolari del viso e la corporatura sono stati determinanti nella sua identificazione. Poi un paio di mesi fa, da una perquisizione domiciliare, le ulteriori conferme: a casa del romano, che ha precedenti specifici, sono stati trovati lo storditore e l’orologio indossato durante la rapina.
E grazie anche alla profonda conoscenza di chi ruota nel campo, gli agenti sono riusciti ad individuare la donna, che era a volto scoperto, visto che si era finta cliente, ma indossava una parrucca. La donna fece aprire la cassaforte alla titolare 71enne e poi intervennero gli altri della banda. La titolare venne stordirla con la pistola elettrica e poi presa a calci, tanto che riportò una costola rotta. Con la donna immobilizzata a terra i tre rubarono gioielli e orologi, per un valore di 40mila euro, oltre a sfilare circa 150 euro dal portafoglio della titolare. Pochi istanti dopo si dettero alla fuga su una macchina guidata da un complice. La donna, soccorsa dopo l’allarme dato da alcuni commercianti della zona, venne medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di 25 giorni.
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