Rapina in gioielleria Le telecamere non aiutano

2 Marzo 2017

NERETO. Le telecamere scrutano la città ma non registrano. E il contributo che i carabinieri aspettavano dalla rete di videosorveglianza comunale per agevolare le indagini sulla rapina alla...

NERETO. Le telecamere scrutano la città ma non registrano. E il contributo che i carabinieri aspettavano dalla rete di videosorveglianza comunale per agevolare le indagini sulla rapina alla gioielleria "Lo Smeraldo" di Nereto fra piazza Marconi e via De Berardiniis non c'è stato. Ora si spera nelle immagini delle telecamere a circuito chiuso della Banca Popolare di Bari. I militari della stazione di Nereto e della compagnia di Alba Adriatica che indagano sulla rapina aspettano che la direzione pugliese dell'istituto di credito autorizzi l'acquisizione dei filmati. Il colpo da circa 100mila euro alla gioielleria "Lo Smeraldo" di Nereto rischia, ma ovviamente si spera il contrario, di restare impunito se l'identikit dei due banditi che i carabinieri hanno in mano, insieme ad alcune testimonianze, non risulteranno sufficienti. Praticamente, il sistema di videocontrollo comunale manda le immagini live ma non le registra. Per cui avrebbe dovuto esserci un vigile fisso a visionarle ma è impossibile. La beffa è tutta qui.

I banditi, lo scorso week end, avevano agito a viso scoperto quando sono entrati in azione nella gioielleria. Qualche giorno prima entrambi erano entrati acquistando due oggetti così da carpire la fiducia del commerciante. Dunque il gioielliere neretese non avrebbe avuto motivo per non fidarsi quando all'ingresso si sono presentati i due clienti che poi hanno mostrato le loro chiare intenzioni. Prima di entrare in azione, i banditi hanno atteso che il commerciante neretese aprisse la cassaforte per la consegna del monile prenotato, per il quale era stato versato un acconto da uno dei criminali. Ed è stato allora che uno di questi ha sfilato dalla tasca una pistola e l'ha puntata alla nuca dell'orefice, che è stato rinchiuso a chiave nel bagno. Pochi secondi sono bastati per svaligiare il forziere e i cassetti prelevando i gioielli. Il commerciante, quando ha capito che la rapina si era conclusa, ha preso a spallate la porta del bagno chiamando i carabinieri della stazione.

Alex De Palo

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