Rapina un distributore e scappa: inseguito e preso da un dipendente

3 Novembre 2021

Arrestato un 51enne di Tossicia che armato di pistola giocattolo si era fatto consegnare 1300 euro Non si esclude che nella stessa giornata possa aver tentato il furto anche in un altro impianto  

TERAMO. Poco dopo le 13 ha rapinato il distributore di benzina di Terrabianca sulla Teramo-mare . Armato di pistola e con il voto coperto da mascherina e grossi occhiali si è fatto consegnare la somma di 1300 euro e poi è scappato a piedi verso la sua macchina parcheggiata a poca distanza.
Ma il rapinatore che ieri ha agito a Teramo è stato bloccato da un dipendente del distributore mentre un altro chiamava i carabinieri. In poco tempo una pattuglia dei militari è arrivata e l’uomo è stato arrestato: si tratta di un 51enne di Tossicia (di cui non sono state fornite le generalità) già conosciuto dalle forze dell’ordine. I carabinieri dei carabinieri della compagnia di Teramo, diretti dal tenente colonnello Luigi Vaglio, lo accusano di rapina aggravata. Non si esclude che lo stesso possa aver tentato qualche ora prima un’altra rapina a un distributore di via Po.
L'allarme è scattato intorno alle 13.30 quando l'uomo, armato di una pistola, che si è poi rivelata giocattolo, si è recato all'interno dell'area di servizio minacciando i presenti e facendosi consegnare l'incasso, pari a circa 1.300 euro. Successivamente l'uomo ha cercato di raggiungere l'auto, ma è stato raggiunto da un dipendente del distributore e dai carabinieri che, allertati dal titolare dell'impianto di distribuzione che aveva assistito alla scena , lo hanno bloccato.
Portato in caserma l'uomo è stato posto ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida che si svolgerà nelle prossime ore. Per il momento si escludono collegamenti con la rapina messa a segno nella serata di domenica al distributore di metano di via Cupa a Giulianova. In questo caso ad agire sono stati in quattro con il volto coperto da maschere di Halloween. Sono scesi dalla macchina e hanno urlato all’addetto di consegnare tutto quello che c’era in cassa minacciando di avere una pistola. Dopo aver preso i soldi sono scappati prima in auto e poi a piedi nella campagna circostante. Non si esclude che ad attenderli ci fosse un complice a bordo di un’altra vettura su cui poi i banditi si sono dileguati. (d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.