Rapina violenta a una donna: in manette la banda dell’Audi

Scattano tre arresti per l’aggressione a una 50enne aggredita e derubata mentre andava alla stazione Decisive per l’identificazione dei banditi, due uomini e una donna, le immagini della videosorveglianza
ALBA ADRIATICA. È finita in manette la banda dell’Audi, due uomini e una donna, che lo scorso ottobre rapinò una 50enne la quale, alle prime luci dell’alba, stava andando alla stazione di Alba Adriatica per prendere un treno diretto a Bologna. Y.J. 23enne, G.L. 27enne e la donna S.M. 31enne, tutti di Martinsicuro, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni.
La vittima era stata raggiunta da un’Audi con i tre soggetti a bordo, due dei quali, scesi dall’auto, con i volti coperti da mascherine e cappellini, avevano strattonato la donna che aveva tentato invano di trattenere il trolley. Ne era nata una colluttazione durante la quale la vittima era stata colpita ripetutamente con calci e pugni ed afferrata per un braccio, torto con violenza. Subito dopo i tre, strappata alla donna la valigia, contenente il magro bottino di 400, erano fuggiti facendo perdere le loro tracce. La vittima, successivamente soccorsa dal 118 era finita in ospedale a Sant’Omero, dove i sanitari le avevano diagnosticato una prognosi di 40 giorni per la frattura del polso. I carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, una volta acquisito il referto medico e accertata la natura violenta delle lesioni e sulla scorta delle prime dichiarazioni rese dalla donna, avevano controllato le telecamere di sorveglianza, alcune anche fuori il territorio di Alba Adriatica, riuscendo a ricostruire gli elementi che hanno portato all’individuazione dei rapinatori.
A quel punto, alcuni giorni dopo il fatto, è stata trasmessa alla procura della Repubblica di Teramo una dettagliata informativa da cui è scaturita la denuncia a carico dei tre. La gravità dell’episodio ha portato il pubblico ministero Silvia Scamurra a richiedere l’emissione della misura cautelare in carcere per i tre rapitatori. Il gip Roberto Veneziano ha in parte accolto la richiesta, disponendo la custodia carceraria per due componenti della banda, mentre per il terzo elemento del gruppo ha stabilito il ricovero in una comunità terapeutica in provincia di Ascoli Piceno. (a.d.p.)
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