Rasicci: «Il Comune può salvare lo Iat»
Il leader del centrodestra albense bacchetta il sindaco Piccioni sulla sorte dell’ufficio turistico
ALBA ADRIATICA. «Ufficio informazioni turistiche chiuso? Una soluzione per farlo riaprire dal Comune di Alba Adriatica c'è, ma ci si poteva pensare prima, dato che il problema è chiaro da almeno due mesi». Sulla questione dello Iat rimasto senza personale, Il leader del centrodestra albense Renato Rasiccibacchetta l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tonia Piccioni. La vicenda della chiusura è di dominio pubblico da qualche giorno, dopo che il responsabile dell'ufficio Iat, dipendente della Regione che non sembra volerlo sostituire, è andato in pensione il 31 dicembre scorso. Ultima tappa, questa, di un lungo percorso di allontanamento da parte della Regione, che ha costretto già in passato il Comune a rinunciare all'affitto del locale e a farsi poi carico del potenziamento del servizio dello Iat. A diffondere la novità della chiusura, è stato l'appello degli operatori economici della zona nord del litorale albense, preoccupati per la perdita di un presidio importante per il turismo . A ridare speranza per un'eventuale riapertura, ci pensa ora l'intervento a sorpresa di Rasicci, ex vicepresidente della Provincia e “padre fondatore” della lista con cui la Piccioni ha vinto le elezioni nel 2013, che chiede al Comune di prendere il controllo totale dello Iat: «Il problema ha una facile soluzione. L'amministrazione comunale, infatti, se non può assumere un dipendente per gestire l'ufficio turistico o qualsiasi altro servizio, può comunque fare ricorso alle cooperative registrate per sopperire al bisogno. E i soldi disponibili in bilancio per fronteggiare il problema ci sono, come mi hanno confermato membri della giunta. C'è quindi la possibilità di riaprire lo Iat facendolo gestire, per esempio, da giovani albensi appassionati. Se l'amministrazione avesse pensato prima alla soluzione, però, questi giovani avrebbero potuto già fare esperienza al fianco del dipendente regionale andato in pensione e l'ufficio non avrebbe chiuso, risolvendo in anticipo il problema». La presa di posizione di Rasicci sulla questione, ad ogni modo, rappresenta la prima vera bacchettata all'amministrazione che ha voluto e contribuito a far vincere. Il leader del centrodestra cittadino risponde quindi anche alle voci che da mesi lo vogliono fortemente critico con la Piccioni: «Non ho preso le distanze e non ce l'ho con il sindaco. Ma faccio il mio percorso», mentre sui contatti con il segretario del Pd Gabriele Viviani dice: «Confermo che stiamo lavorando insieme».
Luca Tomassoni
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