Rastelli (Aran World) si candida a presidente di Confindustria

Il titolare del gruppo che esporta cucine in 120 Paesi guida il fronte contrario alla fusione con Pescara e in discontinuità con la gestione Zippilli. Il suo nome potrebbe ricucire la spaccatura tra gli associati
TERAMO. L’amministratore e titolare del gruppo Aran World, Renzo Rastelli, ha sciolto le riserve: è pronto a candidarsi a presidente di Confindustria Teramo. La notizia è due volte significativa: uno perché si tratta di un imprenditore di livello internazionale, come i risultati del suo gruppo (che esporta cucine in 120 Paesi) testimoniano ampiamente; due perché sul nome di Rastelli potrebbe ricompattarsi la principale associazione degli industriali teramani, ultimamente segnata da una frattura interna che non si è mai palesata apertamente, ma che corre sottotraccia e minaccia come non mai la rinomata compattezza confindustriale.
Dietro la spaccatura che si è creata c'è l'ombra di un progetto di fusione con Pescara che l’ex presidente di Confindustria Teramo Cesare Zippilli avrebbe in qualche modo caldeggiato, ritenendo che l’associazione teramana, rimasta con una struttura ridotta all'osso, avesse bisogno di rinforzi. Era poi venuta fuori, a inasprire il clima, una delibera di Confindustria Pescara che parlava di fusione senza che a Teramo se ne sapesse niente. Zippilli ha poi dovuto dimettersi (nel giugno scorso) per altri motivi, ovvero per non incorrere in una decadenza di fatto visto che lo statuto di Confindustria Teramo non si era adeguato alle direttive nazionali sulla durata del mandato di presidente. A traghettare l’associazione verso il rinnovo delle cariche è il vice presidente Massimiliano Bolognese.
Nel frattempo, si è creato un ampio fronte in discontinuità con la gestione uscente e in particolare contrario alla fusione con Pescara. In questo fronte c'è la presidente della Camera di commercio del Gran Sasso Antonella Ballone, vice presidente del gruppo Baltour, che per ovvi motivi intende conservare un asse con L'Aquila, e ci sono industriali importanti dei settori del mobile, dell’automotive e dell’agroalimentare. Il leader designato a guidare il gruppo è appunto Rastelli, un nome il cui prestigio potrebbe mettere tutti d’accordo al momento del voto. Secondo indiscrezioni l’altro fronte, quello in continuità con la gestione uscente, punterebbe a candidare Lorenzo Dattoli, amministratore unico della Carbotech di Martinsicuro. Ma al momento su questo non ci sono conferme. Di sicuro prima del voto, che dovrebbe avvenire a fine novembre dopo un complesso iter (si passerà attraverso quattro assemblee), ci saranno dei tentativi di riconciliazione, perché Confindustria ha una tradizione di compattezza a cui tiene molto. Difficile pensare che l’eventuale ricompattamento non avvenga su Rastelli, sia per la sua caratura sia perché il suo progetto è quello di rafforzare l’identità dell’industria teramana contro ogni tentazione di fusione con altri territori.
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