Recchiuti alla Lega: io sono qui ma se aspettano non mi trovano

ROSETO. «Fino ad oggi non ho avuto mai il piacere di incontrare qualcuno della Lega. Se vogliono parlare io sono qui per confrontarmi. Ma se si dovessero decidere tra un mese mica è detto che mi ci...
ROSETO. «Fino ad oggi non ho avuto mai il piacere di incontrare qualcuno della Lega. Se vogliono parlare io sono qui per confrontarmi. Ma se si dovessero decidere tra un mese mica è detto che mi ci ritrovano!». È un messaggio chiaro quello del consigliere Alessandro Recchiuti rivolto ai partiti di centrodestra, in particolare alla Lega, in vista delle elezioni amministrative di Roseto in programma in autunno.
Se non si dovesse raggiungere un’ intesa tra tutti partiti e i civici di centrodestra, Recchiuti potrebbe anche optare per un accordo con le liste civiche riferibili a Tommaso Ginoble. Sulla sua eventuale candidatura a sindaco, però, il consigliere frena. «Non devo necessariamente candidarmi io», precisa Recchiuti, «l'importante è che il candidato sia una persona seria, competente e spendibile. E alla base, più che i nomi, deve esserci un progetto per rilanciare questa città per i prossimi 10 anni».
In questi cinque anni Recchiuti ha fatto opposizione insieme agli altri due consiglieri civici di centrodestra, Enio Pavone e Angelo Marcone, condividendo spesso mozioni e proposte, e un anno e mezzo fa, a Villa Paris, sembrò iniziare un percorso condiviso tra i tre civici, Fratelli d’Italia e Forza Italia, dopo l’incontro organizzato dal coordinatore locale del partito della Meloni, Francesco Di Giuseppe. Un percorso che sarebbe dovuto proseguire comprendendo tutte le anime del centrodestra, compresa la Lega, ma ad oggi, l’unità ancora non si vede. Sulla situazione politica del centrodestra interviene anche il consigliere Enio Pavone che lancia un ultimatum. «Se nel giro di dieci giorni non si organizza un tavolo tra i segretari regionali di tutti i partiti di centrodestra e noi civici», dice Pavone, «io riacquisto la mia autonomia e gioco per vincere. Per quanto mi riguarda io con il mio gruppo Roseto al Centro ho una sede aperta da 18 anni sul territorio e chi vuole fare attività politica a Roseto e dice che è il più grande partito non ha neanche una sede».
Nel centrodestra potrebbe tornare in gioco anche l’ex consigliere comunale e regionale Antonio Norante, che però esclude la sua candidatura a sindaco. «L’ipotesi di una mia candidatura a sindaco non coincide né con le mie intenzioni né con quelle delle forze politiche che compongono l’area del centrodestra», spiega Norante, «a tal proposito ho già da tempo comunicato ai miei attuali referenti politici che sono disponibile a dare, se richiesto, il mio modesto apporto in favore del centrodestra, come ho sempre contribuito a fare negli anni passati sia come consigliere regionale che comunale». Per Norante è necessario che le forze politiche incontrino tutti i rappresentanti delle attività produttive, delle varie categorie, della scuola, dell’associazionismo, della cultura, del volontariato, dello sport, presenti in gran numero a Roseto. «Molti si ricordano di loro solo alla vigilia delle elezioni», aggiunge Norante, «dovrebbe essere questo il metodo da utilizzare per coinvolgere le persone, per raccogliere idee, suggerimenti utili, dopodiché le forze politiche potranno individuare il candidato sindaco e i candidati consiglieri ritenuti più indicati per redigere e attuare il programma della consiliatura».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

