Recchiuti non si candida: «Politica, addio»

Al voto non ci sarà neanche “Il Punto”. Intanto Ginoble attacca Nugnes sui lavori a Fosso Canale
ROSETO. Alessandro Recchiuti, attuale consigliere d’opposizione, lascia la politica. Alle prossime elezioni non si candiderà e non ci sarà nemmeno l’associazione Il Punto. «Ammetto che è stata una decisione difficile da prendere», dice Recchiuti, «è arrivato però il momento di fermarmi». La scelta di Recchiuti non è stata pienamente condivisa dagli altri membri dell’associazione, che ora decideranno autonomamente se e con chi candidarsi: c’è ad esempio la presidente del Punto, Vanessa Quaranta, che potrebbe appoggiare Ginoble o, data la sua amicizia con Francesco Di Giuseppe, la coalizione di centrodestra. «Purtroppo, anche per colpe a noi attribuibili, buona parte della politica con la p minuscola», continua Recchiuti, «insieme a chi consideravamo fedeli alleati, Pavone e Marcone, non ci hanno consentito di realizzare i nostri progetti. Dopo aver annunciato la volontà di essere presenti alla prossima tornata elettorale, ci siamo resi conto che qualsiasi soluzione non sarebbe stato il giusto porto in cui approdare». Recchiuti però, da dietro le quinte, appoggerà sicuramente la coalizione di Tommaso Ginoble, come ha fatto intendere in diverse occasioni. «Andrò a votare liberamente», conclude Recchiuti, «e nel segreto dell’urna esprimerò la speranza di vedere Roseto amministrata da persone capaci, oneste e forti che sappiano ridare dignità alla nostra città».
E si accende lo scontro Ginoble-Sottanelli: dopo che Mario Nugnes, che questa sera alle 18.30 al lido Costa Est annuncerà la sua candidatura a sindaco per la coalizione “sottanelliana” Spazio civico, ha ricordato il suo impegno per il progetto del ponte sul Fosso Canale a San Giovanni, Ginoble, tramite i suoi consiglieri Simone Aloisi e Marco Angelini, non ci sta e replica. «C’è da nutrire grande preoccupazione, e da cittadini anche un sincero timore», affermano Aloisi e Angelini, «se Mario Nugnes prende in giro i rosetani a tal punto da appropriarsi di un’opera non sua. Infatti Nugnes si è recato in sopralluogo facendosi immortalare accanto ai lavori e avendo l’ardire di sostenere in una nota che questi siano partiti su suo impulso. Purtroppo per lui diversi articoli testimoniano come quei lavori siano partiti grazie alle relazioni che Tommaso Ginoble ha tessuto con l’Anas in qualità di esponente della commissione parlamentare Ambiente e Lavori Pubblici».
Luca Venanzi
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