Recupero dell’ex manicomio Quaresimale: «Fondi in arrivo»

6 Agosto 2021

L’assessore regionale della Lega rassicura sui 28 milioni sospesi e dirottati sull’emergenza Covid: «Nessuno scippo, le somme torneranno quando ci sarà il progetto esecutivo». E l’ateneo accelera

TERAMO. «Il finanziamento sospeso tornerà presto; se davvero ci fosse stato uno “scippo” dei fondi, anche io mi sarei arrabbiato con la Regione»: così l’assessore regionale Pietro Quaresimale, esponente di punta della Lega sul territorio teramano, replica alla polemica del centrosinistra sull’opera di recupero dell’ex manicomio del capoluogo, dove l’Università vuole realizzare l’imponente e ambiziosa cittadella della cultura. La questione è quella che tiene banco da un anno: quei 27,9 milioni di euro (sul totale di 30) che la Regione ha tolto temporaneamente dal finanziamento Masterplan per l’opera per dirottarli sulla gestione dell’emergenza Covid. Per gli accordi, il ritorno dei fondi era atteso per luglio. Invece nei giorni scorsi il deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro, insieme ad alcuni consiglieri regionali di centrosinistra tra cui Sandro Mariani di Abruzzo in Comune, ha dato notizia, appunto, dello “scippo” da parte della Regione di questi fondi e di quelli per altre opere strategiche abruzzesi, dirottando su altri progetti i 123 milioni di euro in arrivo come restituzione dal ministero per il Sud. «L’impegno è di riconsegnare le somme appena ci sarà il progetto esecutivo per l’opera», aggiunge Quaresimale.
Non a caso, l’Università ha accelerato proprio su questo fronte. Il preside della facoltà di Scienze della comunicazione e delegato all’opera della nuova cittadella della cultura, Christian Corsi, ribadisce ancora una volta che «l’ateneo non è preoccupato per i fondi» e che «stiamo lavorando in sinergia con la soprintendenza. Questo sarà un mese di agosto di impegno per approvare il progetto definitivo ed esecutivo dell’opera entro poche settimane». Secondo Corsi, infatti, a giorni sarà pronto il progetto, poi ci sarà la validazione e l’approvazione, quindi il primo bando di gara per i lavori entro la fine dell’anno.
Nel frattempo, la questione dei fondi mancanti potrebbe tornare di nuovo in consiglio regionale. I consiglieri di opposizione Mariani e Marianna Scoccia hanno infatti chiesto una seduta straordinaria del consiglio regionale per fare chiarezza e conoscere la riprogrammazione degli interventi programmati già finanziati con i fondi Masterplan.
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