Reddito di cittadinanza, sono 281 le famiglie rosetane a chiederlo

ROSETO. «Sul reddito di cittadinanza andrebbero semplificate le procedure burocratiche, ora troppo farraginose». A sostenerlo sono il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore al sociale Luciana Di...
ROSETO. «Sul reddito di cittadinanza andrebbero semplificate le procedure burocratiche, ora troppo farraginose». A sostenerlo sono il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’assessore al sociale Luciana Di Bartolomeo, anche alla luce degli adempimenti burocratici in capo ai Comuni.
A Roseto sono 281 le famiglie che hanno fatto richiesta di reddito di cittadinanza, su un totale di 890 beneficiari nell’intero comprensorio dell’Unione dei Comuni. Ogni nucleo familiare dovrebbe percepire, in media, circa 540 euro, ma il Comune dovrà prima verificare i requisiti anagrafici (di residenza e cittadinanza) dei richiedenti. «È chiaro che vogliamo procedere in fretta per fare in modo che questo sostegno, laddove riconosciuto come dovuto, venga erogato in fretta», dichiara Di Bartolomeo, «più di 250 famiglie che chiedono il reddito di cittadinanza, nel solo comune di Roseto, è un numero che da assessore al sociale mi impensierisce». Di Bartolomeo sottolinea poi come il Comune, per quanto di sua competenza, svolga un grande lavoro per garantire un sostegno alle condizioni di fragilità economica e sociale delle famiglie. «Penso ad ‘Abruzzo Include’, che ha consentito l’accesso a un’esperienza lavorativa remunerata per dieci giovani nel nostro Comune», aggiunge, «o al ‘Family by family’, un sostegno economico che viene elargito a chi si prende cura delle persone con grave disabilità all’interno dei nuclei familiari».
Sul reddito di cittadinanza, però, come evidenzia il primo cittadino, esistono delle difficoltà applicative per gli enti locali. Proprio per questo, in virtù del suo nuovo incarico di componente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, di Girolamo chiede di rendere più semplici le procedure. «L’Anci ha condiviso con il ministero un percorso, avanzando delle proposte», spiega Di Girolamo, «ma permangono forti timori circa le difficoltà applicative dell’erogazione del reddito di cittadinanza e gli sforzi amministrativi richiesti dal punto di vista organizzativo. La platea dei beneficiari è ampia e la gestione della fase transitoria fino all’implementazione della piattaforma per il reddito è complessa. Noi stiamo facendo tutto il nostro dovere per adempiere alle formalità che ci vengono chieste, ma è evidente che in sede Anci farò sentire la mia voce per semplificare le procedure su una misura molto attesa dalle famiglie». (l.v.)
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