Reddito di cittadinanza, sono 415 i nuclei assistiti dai servizi sociali

26 Febbraio 2020

Si tratta dei beneficiari del sussidio che non possono essere immediatamente avviati al lavoro Martinsicuro è il comune che ne ha di più, Nereto quello con la presenza più alta per popolazione

VAL VIBRATA. Sono 415 (dati elaborati dall’ufficio sociale dell’Unione di Comuni Val Vibrata, aggiornati a gennaio 2020) i cittadini residenti in Val Vibrata che percepiscono il reddito di cittadinanza destinati al cosiddetto “Patto per l’inclusione”. In sintesi, i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza non immediatamente attivabili per un percorso lavorativo vengono contattati dai servizi dei Comuni competenti in materia di contrasto alla povertà per iniziare un percorso di inclusione sociale. Il Patto per l'inclusione prevede specifici impegni da parte della famiglia e supporti ad essa da parte dei servizi territoriali. L'obiettivo è costruire interventi su misura insieme alle famiglie stesse, per rimuovere le cause della povertà e accompagnarle verso l'autonomia. L'adesione al Patto per l'inclusione sociale, per i nuclei non esentati, è una condizione necessaria per il mantenimento del beneficio economico. L’Inps ha comunicato alle singole municipalità l’elenco dei cittadini inseriti in questo elenco, che sono diversi dai beneficiari del reddito di cittadinanza che vanno a formare l’elenco comunicato sempre dall’Inps, ma ai centri per l’impiego. Quest’ultima categoria, ovviamente, conta molti più beneficiari che devono essere subito avviati al percorso per trovare occupazione. In entrambi i casi, il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla legge porta alla sospensione del reddito di cittadinanza.
Come si legge dalla tabella sopra, il comune vibratiano che più di altri conta cittadini da avviare al percorso sociale è Martinsicuro. Seguono Alba Adriatica, Tortoreto e Sant’Egidio. Quanto al rapporto tra popolazione complessiva e percipienti il reddito di cittadinanza, leader della classifica è Nereto (uno ogni 126 abitanti). A seguire Controguerra (uno ogni 146) e Alba (uno ogni 158, in pratica al pari di Martinsicuro che ne conta uno ogni 159). Il rapporto più basso è a Corropoli (un percettore ogni 423 abitanti). Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve essere residente da almeno due anni. Si tiene conto dello stato di salute, dell’età e della quota percepita, perché il monte ore a disposizione va da 8 a 16 settimanali. Per cui, chi prende 40 euro non potrà essere chiamato. Indicativamente, i percettori del reddito di cittadinanza per un importo che va da circa 400 euro a salire saranno chiamati a prestare servigi entro i limiti del monte ore.
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