Referto medico scambiato e lei teme di avere una malattia

26 Novembre 2018

Donna denuncia un disservizio all’ospedale di Giulianova e accusa gli addetti allo sportello «Non solo lo scambio di persona, ma mi hanno anche trattato come se stessi dando fastidio»

GIULIANOVA. Trattata in modo scortese, lasciata in attesa nonostante non ci fosse nessuno in quel momento in attesa allo sportello oltre lei, servita alla fine con sufficienza e supponenza come se rappresentasse un fastidio per la dipendente in servizio allo sportello. Ma a rendere ancora più pesante l’episodio è il fatto che la malcapitata, una volta tornata a casa ha scoperto che il referto medico che aveva in mano non le apparteneva e riguardava una persona completamente diversa visto che si trattava di un uomo.
L’episodio è accaduto venerdì scorso, intorno alle 12 allo sportello referti radiologici dell’ospedale Maria santissima dello Splendore di Giulianova. «Ho deciso di denunciare quello che mi è capitato perché, nonostante l’evidenza dell’errore, la dipendente del’ospedale non solo non mi ha chiesto scusa, ma ha addirittura negato l’accaduto», dice la protagonista dell’episodio, «ha addirittura detto che non è interessata a riavere indietro il referto che mi ha consegnato perché lei ne può fare copia per renderla al legittimo proprietario». Ad un primo sguardo del referto la donna si era allarmata leggendo di dover tornare a fare un controllo fra tre mesi, tanto che aveva immediatamente avvertito il suo medico di famiglia. Poi però, tornata a casa dopo aver ripreso la figlia da scuola, aveva avuto il tempo per leggere con attenzione le carte scoprendo di avare in mano i risultati di un esame non suo. «Mi chiedo come sia stato possibile un errore così madornale», continua la donna, «se prima di consegnarmi il plico l’impiegata mi ha chiesto il documento di identità. Evidentemente era così impegnata a parlare con le sue colleghe che non ha neppure letto le mie generalità, altrimenti si sarebbe accorta che quei risultati appartenevano ad un paziente maschio. Ho voluto denunciare questo episodio per mettere in luce modo poco educato di rapportarsi con gli utenti che spesso sono pazienti preoccupati per la loro salute, oltre ad una superficialità con cui vengono trattati dati delicati dei pazienti che dovrebbero essere tutelati con la massima cura per la legge sulla privacy».
La donna ha deciso che non tornerà più allo sportello per ritirare i suoi esami e nei prossimi giorni si metterà in contatto con l’amministrazione dell’ospedale per denunciare l’accaduto. «E’ stata un’esperienza che non auguro a nessuno perché sono stata trattata come una cosa, come se stessi dando fastidio. Ma gli impiegati della Asl sono pagati per dare un servizio a tutti gli utenti. Se pensano che sia una cosa inutile possono informatizzare il rilascio dei referti ed eliminare gli sportelli».
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