Regalo ai bimbi nati nell’anno del Covid per tornare a sperare

11 Marzo 2021

L’iniziativa del Bim, di un’associazione e di nove Comuni Consegnate 173 piccole tegole di ceramica di Castelli

TERAMO. La vita vince su tutto, anche sulla pandemia. E le nuove vite che sono arrivate in un anno difficile come quello appena trascorso rappresentano il simbolo di rinascita per i comuni dell’entroterra. Per questo l’associazione culturale “Il ponte e la Torre” con il consorzio Bim e nove Comuni – Crognaleto, Castel Castagna, Tossicia, Basciano, Isola del Gran Sasso, Cermignano, Penna Sant’Andrea, Colledara e Castellalto- hanno deciso di donare ai neonati del 2020 una tegolina rosa o azzurra di ceramica di Castelli come segno di benvenuto e di buona fortuna insieme a un piccolo dono ai genitori offerto dalle attività locali.
L’iniziativa è stata ideata per celebrare un momento di gioia come una nascita in un periodo di paura e restrizioni ed è stata scelta la tegola perché parte di una casa e quindi simbolo di protezione, riparo, nido per i nuovi arrivati. 173 sono state le tegole distribuite dalle amministrazioni comunali e ben gradite dai genitori. «È molto bello pensare che in un periodo così difficile c’è chi ti sostiene», hanno commentato alcuni neo genitori che hanno ricevuto il dono, «i nostri bambini ricorderanno l’affetto che avete avuto per loro in questo momento triste e difficile per tutti». «È stata un’annata particolare a abbiamo voluto dare un segno di vicinanza e il benvenuto ai nuovi nati, che rappresentano il trionfo della vita sul Covid 19», ha spiegato Biagio Di Giuseppe dell’associazione “Il ponte e la torre”, «ma anche la speranza di ripartenza per i piccoli comuni che a seguito degli eventi calamitosi soffrono lo spopolamento. Ringrazio il presidente del Bim Gabriele Minosse, tutti i sindaci e gli amministratori dei comuni coinvolti, il maestro ceramista Benito Melchiorre, le attività locali che hanno offerto dei piccoli doni e le famiglie che con le loro parole di ringraziamento ci hanno fatto arrivare un grande calore trasmettendoci un grande messaggio di speranza per il futuro. Anche nei tempi infiniti di una pandemia».
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