Regione, Di Gianvittorio (Lega) verso il passaggio a Forza Italia

TERAMO. Toni Di Gianvittorio, il politico di Notaresco eletto consigliere regionale in quota Lega nel febbraio del 2019, starebbe per compiere un passo di lato per aderire a Forza Italia. La notizia...
TERAMO. Toni Di Gianvittorio, il politico di Notaresco eletto consigliere regionale in quota Lega nel febbraio del 2019, starebbe per compiere un passo di lato per aderire a Forza Italia. La notizia rimbalza negli ambienti politici provinciali e regionali da qualche giorno e persone vicine al consigliere danno per imminente il suo passaggio nel partito di Berlusconi. In effetti Di Gianvittorio passa da tempo come un “non allineato” all’interno della Lega, pur essendosi ritagliato un profilo poco appariscente nel senso che non è mai stato incline a esternazioni. A convincerlo del passaggio a Forza Italia sarebbe stata la recente mossa del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, spostatosi dal partito del cavaliere a Fratelli d’Italia con tanto di patto d’onore siglato con il governatore Marco Marsilio, che avrebbe garantito all’ex sindaco di Corropoli il ruolo di sottosegretario fino al termine della legislatura. Di Gianvittorio, insomma, andrebbe a riempire il “buco” lasciato in provincia da D’Annuntiis. Come si può ben vedere il centrodestra della provincia di Teramo è in continuo movimento, con esponenti alla continua ricerca di un centro di gravità permanente.
FUORI MORRA. Una figura che esce di scena dalla politica attiva, almeno per i prossimi cinque anni, è quella dell’avvocato teramano Giandonato Morra, storico esponente di Fratelli d’Italia che, com’è noto, è stato da poco nominato dal presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, difensore civico per l’Abruzzo. Già da tempo l’ex assessore regionale della giunta Chiodi si era dimesso da consigliere comunale a Teramo. Per tagliare completamente i legami con la politica, come prevede la carica assunta, correttamente Morra ha rassegnato le dimissioni da componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia con una lettera indirizzata direttamente alla leader Giorgia Meloni, che a suo tempo lo volle all’interno dell’organismo del partito.
CASA LEGA. In casa Lega, a prescindere dall’addio di Di Gianvittorio, l’uomo forte in provincia rimane Emiliano Di Matteo, che riveste anche un ruolo importante nell’organizzazione regionale del partito. Il peso specifico elettorale preponderante lo conserva comunque l’attuale assessore al lavoro Pietro Quaresimale che, proprio per la capacità di attrarre consensi, si era messo di traverso dopo essere stato inizialmente escluso dall’esecutivo regionale secondo le direttive dell’allora responsabile abruzzese Giuseppe Bellachioma. Poi lo scenario è cambiato e i dissapori sono rientrati tanto che Quaresimale oggi afferma: «Il mio compito è solo quello di amministrare».
Alfonso Aloisi
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