«Regione, niente aiuti alle aziende teramane»

22 Maggio 2019

Marcozzi al seminario Cna: tante escluse dal bando per il cratere chiuso a sole 8 ore dall’apertura

TERAMO. Incontri “one to one” con le imprese per cucire, sulle esigenze di ognuna, il pacchetto di misure di sostegno da porter utilizzare. E’ stato anche questo “Source. Strumenti per creare impresa”, un seminario che si è svolto ieri pomeriggio alla Cna. A fare una sintesi sulle misure vigenti per chi fa impresa è stata Lisanna Marcozzi di “Tre Lab”, che si occupa di progettazione e sviluppo di impresa. Ad aprire i lavori avrebbe dovuto essere Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, che però ha dato forfait all’ultimo momento.
Il bando destinato alle aree colpite dal sisma 2016-17 della Regione Abruzzo e che prevede contributi in conto capitale per le aziende ricadenti in area sisma avrebbe dovuto essere il fulcro del ventaglio di sostegni illustrato ieri nel seminario. «Ma purtroppo non è stato così», commenta Lisanna Marcozzi, «l'apertura dei termini era prevista alle ore 8 del 15 maggio e la chiusura alle 12 del 15 giugno. Invece il bando è stato chiuso già alle 16 dello stesso 15 maggio. Tutto questo perchè, come annunciato dall’assessore Febbo, sono state ricevute 130 domande in poche ore. Ma così facendo è stata preclusa la possibilità di inviare comunque la domanda a tutte le altre aziende che contavano di presentarle entro metà giugno. Di conseguenza, nei fatti, i 16 Comuni del cratere 2016-2017 in provincia di Teramo ancora non si vedono proporre da parte della Regione misure dedicate per favorire l'imprenditoria. Finora non possiamo che notare un’assenza di attenzione nei confronti delle imprese, in particolare a quelle del Teramano che per la prima volta potevano accedere a un bando per le aree colpite dal sisma. Non solo: avendo chiuso in anticipo i termini, la Regione si espone a ricorsi e polemiche provenienti dalle imprese».
Ieri comunque sono state illustrate le misure agevolative in essere gestite da Invitalia, analizzando Nuove imprese a tasso zero, Smart& Start, Resto al sud. E’ stato fatto anche un focus sulle misure di self employment di Garanzia giovani. E poi la nuova Sabatini bis.
E’ stato anche presentato “Linfa” cioè linea di innovazione finanza aziendale, un metodo di approccio alla consulenza aziendale di tipo continuativo applicato da “The Lab”. «L’obiettivo è spostare l’asse della consulenza aziendale dal piano dell’esigenza al piano della progettualità e programmazione», spiega Marcozzi, «Il metodo nasce dallo studio e dall’analisi di precedenti approcci classici. Le dinamiche aziendali, le necessità di innovazione e competizione globale hanno spinto a una inversione di tendenza: è emersa la necessità di sviluppare un processo di co-creazione in cui consulente e azienda definiscano una linea di progetto capace di analizzare fabbisogni ed ambiti di intervento a cui legare strategie di finanza aziendale». (a.f.)