«Renata voleva solo un po’ di serenità»

7 Marzo 2018

Il ricordo dell’avvocato che l’aveva seguita nella causa di separazione: «Non meritava questa fine»

GIULIANOVA. «Tutto assurdo. Renata stava ricominciando a vivere e non chiedeva altro che un po’ di serenità». Le parole si muovono tra le lacrime: l’avvocato Carmela Augello, del foro di Ancona, è il legale che aveva seguito Renata Rapposelli nella causa di separazione, e nel tempo era diventata un’ amica. «La sua storia mi ha segnata profondamente», dice, «era una bella persona e quello che è successo è veramente assurdo. Era attaccata alla vita, stava ricominciando ad avere un minimo di serenità dopo anni difficili. Era una mamma attaccata ai figli e quel 9 ottobre era andata a Giulianova perchè aveva saputo che il figlio non stava bene». Racconta di quell’assegno di mantenimento mensile di 200 euro che il giudice aveva stabilito per la donna e di quei tremila euro di arretrati. «L’assegno di mantenimento era stato deciso dal giudice», dice,«sulla questione arretrati da parte nostra c’è stata la massima disponibilità a trovare un punto d’incontro, un accordo. Ma padre e figlio non hanno mai risposto alle mie richieste. E’ veramente assurdo quello che è successo».
Perchè la pittrice aveva attraversato un periodo di notevoli difficoltà economiche e a Giulianova, questa è la versione data subito da ex marito e figlio, era andata per chiedere gli arretrati dell’assegno di mantenimento. Da qui, aveva raccontato il figlio nel lungo interrogatorio a cui lui e il padre erano stati sottoposti ad Ancona come persone informate sui fatti prima di essere indagati, la lite scoppiata in casa subito dopo l’arrivo della donna. E da qui, sempre la versione del figlio, la decisione del padre -dietro suo consiglio- di riportarla ad Ancona in auto. Ma il viaggio, fatto percorrendo la statale 16 e non l’autostrada, si sarebbe interrotto in prossimità del santuario di Loreto dove l’uomo avrebbe lasciato la donna. Ipotesi smentita da investigatori e inquirenti convinti che questa versione sia stata data per sviare le indagini. «Renata ad Ancona aveva intorno persone che le hanno voluto bene», conclude l’avvocato Augello, «e che la ricorderanno sempre per quello che era. Una persona speciale, attaccata alla vita e legata ai suoi figli a cui pensava sempre».(d.p.)
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