Reparti Covid, lavori per oltre 6 milioni

14 Novembre 2020

Ieri sono iniziati nei Pronto soccorso di Atri e Giulianova, martedì il via per la divisione da 21 letti al terzo lotto del Mazzini

TERAMO. Iniziano i lavori per potenziare la rete ospedaliera in funzione della pandemia. Sono 6,6 milioni stanziati dal governo e arrivati alla Asl tramite la Regione. Alcuni lavori sono già partiti, ma il grosso sta per iniziare proprio in queste ore.
Ieri sono stati consegnati i lavori per adeguare i Pronto soccorso di Atri e Giulianova, per importi, rispettivamente, di circa 200mila e 330mila euro. Si tratta dell’ampliamento del pre triage, con la creazione anche di posti letto di osservazione breve Covid.
L’appalto più importante, però riguarda il terzo lotto dell’ospedale di Teramo, cioè l’ex sanatorio, che ormai da marzo è diventato struttura Covid. Attualmente il primo piano è totalmente inutilizzato con ogni probabilità martedì sarà aperto il cantiere che trasformerà i circa mille metri quadri in un mega reparto con 21 posti letto di sub-intensiva.
L’aggiudicazione, in fase di perfezionamento è alla ditta Fracassa Rinaldo di Teramo che avrà 96 giorni per completare l’opera. Tutta la progettazione è stata svolta in house dalla Asl: su sollecitazione del direttore generale Maurizio Di Giosia l’ufficio tecnico ha stretto molto i tempi per cercare di dotare il Mazzini di nuovi posti letto Covid in tempi brevi. In sostanza, compresi nel finanziamento, che va inquadrato nella rete Covid regionale, c’è un reparto completo. Ai tre milioni di lavori edili (di cui circa 800mila per l’impianto elettrico e altrettanti per quello di condizionamento) si aggiunge un milione di attrezzature. Metà dei letti sarà dotato dei cosiddetti “caschi” per la respirazione e gli altri di gas medicali. Monitori e apparecchi elettromedicali per il reparto in questione fanno parte di un’altra fornitura.
In fase avanzata anche l’iter per i lavori da un milione e mezzo di euro per il Pronto soccorso di Teramo. Si tratta di lavori complessi, che prevedono lo spostamento del 118, la cui sede attualmente e contigua, al pianterreno del terzo lotto. In questo modo il Pronto soccorso avrebbe più spazi da dedicare ai malati Covid e d’altro canto il 118 avrebbe finalmente una sede adeguata. Basti pensare alle difficoltà organizzative per la gestione delle ambulanze che adesso sono parcheggiate davanti all’obitorio.
Collegati all’emergenza Covid ci sono anche i lavori per ripristinare il reparto di psichiatria, che in primavera ha lasciato il pianterreno del terzo lotto alla Rianimazione Covid: la nuova sede al pianterreno del secondo lotto sarà pronta a gennaio. E poi anche il nuovo Hospice, che ha dovuto lasciare la propria sede al terzo piano del terzo lotto sempre a un reparto Covid, che a breve andrà in una palazzina a Casalena.
Sempre relativa all’emergenza è la prossima apertura di un laboratorio di microbiologia in grado di fare, nel seminterrato del Mazzini e inserito nel centro trasfusionale, l’analisi ai tamponi . Questo, ha spiegato il direttore generale Maurizio Di Giosia, servirà soprattutto per i test al personale Asl e ai pazienti, ma il grosso verrà sempre analizzato dall’istituto zooprofilattico. A parte, da sottolineare che finora la Asl ha speso 2,5 milioni per creare percorsi Covid e fare lavori di adeguamento delle strutture alle nuove esigenze.
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