Repubblica in festa tra onorificenze discorsi e musica

In viale Mazzini le medaglie ai familiari dei deportati e la nomina di 13 nuovi commendatori e cavalieri
TERAMO. Una celebrazione sobria ed essenziale quella che si è tenuta ieri in viale Mazzini davanti al Monumento ai Caduti per la festa della Repubblica. La cerimonia si è aperta alle 10, con l’ingresso delle autorità e del prefetto Valter Crudo, l’alzabandiera, l’inno nazionale e la deposizione della corona d’alloro in ricordo delle vittime. Dopo il discorso del sindaco Maurizio Brucchi, i saluti del presidente della Provincia Valter Catarra. A seguire c’è stata l’assegnazione del 14° medaglione evocativo della nascita della Repubblica al Comune di Castilenti, ritirato dal sindaco Alberto Giuliani. Momenti di commozione durante la consegna ai familiari superstiti delle medaglie d’onore a tre deportati, tutti originari di Castellalto e internati nei lager in Germania tra il 1943 e il 1945. A ricevere il riconoscimento per Venturino Grossi e Antonio Santicchia dalle mani del prefetto e del sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, è stato Antonio, rispettivamente figlio e nipote dei due, mentre per Alfonso Rastelli si è presentato il nipote, omonimo, Alfonso.
Successivamente sono state consegnate le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblia. I nuovi commendatori sono Maria Di Blasio, insegnante in pensione impegnata con l’Anfass e l’Associazione Italiana Persone Down; Lorenzo Di Franco, amministratore di società di perforazioni; infine, Gianfranco Mancini, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Consorform. Il titolo di ufficiale è stato assegnato a Piera De Antoniis, maestra in pensione attivamente impegnata con la Croce Rossa, e ad Antonio De Padova, primo maresciallo dell’esercito in pensione. I nuovi cavalieri della Repubblica, invece, sono otto: Angelo De Amicis, maggiore dell’areonautica in pensione; Ernesto Fuina, ispettore superiore del Corpo forestale; Luigi Iachini, ispettore capo della polizia penitenziaria; Corrado Perugini, maresciallo capo dei carabinieri; Pasqualina Ruscitti, distintasi per la collaborazione con la Croce Rossa Italiana e altre associazioni di volontariato; Giuseppe Tarantino, maresciallo capo dei carabinieri in servizio a Pineto; Giampiero Ledda, cultore di economia d’impresa alla facoltà di Psicologia de L’Aquila, e Paolo Di Domenico, primo dirigente della polizia in servizio alla questura de L’Aquila. A chiudere l’evento i bimbi del coro di voci bianche dell'Istituto comprensivo Savini-San Giuseppe-San Giorgio che hanno cantato l’inno di Mameli sulle note della banda musicale.
Chiara Di Giovannantonio
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