Residenti in calo, è guerra di cifre: «Gli arrivi superano le partenze»

La giunta replica all’opposizione: «Meno cittadini perché da anni i morti sono il doppio dei nati» Secondo i dati dell’ufficio anagrafe dal 2018 ci sono stati 5.227 trasferimenti in città e 4.711 uscite
TERAMO . È guerra di cifre sui residenti. Al calo evidenziato dal gruppo di opposizione “Cittadini in Comune” replica la giunta. «Il saldo tra il numero dei nuovi residenti e chi si trasferisce a vivere in un altro comune, dal 2015 a oggi è sempre positivo», sottolinea l’assessore ai servizi demografici Ilaria De Sanctis, «a incidere sul dati complessivo sono fenomeni diversi, come la denatalità, che riguardano tutta l’Italia e sui quali non possono certo incidere le politiche locali. Il saldo tra nuovi nati e deceduti, nell’ultimo decennio almeno, è stato infatti sempre negativo e nel periodo preso in considerazione le nascite sono state in media circa la metà dei decessi».
L’assessore parla di dati «confusamente strumentali» diffusi dall’opposizione, bollandoli come «privi di qualsiasi tipo di analisi» ed evidenziando che il calo complessivo non può essere attribuito alla mancata attrattività del capoluogo. Secondo l’ufficio anagrafe, dal 1° gennaio 2018 al 2 novembre scorso il numero di cittadini che si è trasferito a a Teramo per la prima volta è stato di 5.227, a cui si aggiungono 30 reiscrizioni, per un totale di 5.257 nuove residenze. Questo a fronte di 4.711 cittadini che hanno scelto di lasciare Teramo per altri comuni. Nello stesso periodo il totale dei residenti è passato da 54.159 a 52.570, con una perdita sul totale di 1.589 unità, su cui incide anche il dato dei decessi oltre che quello dei cittadini irreperibili. «In questi anni il nostro territorio, pur tra mille difficoltà legate ai danni del terremoto e alla pandemia, è rimasto attrattivo e questo anche grazie alle politiche che l’amministrazione ha messo in campo per sostenere le famiglie», spiega De Sanctis, «a incidere prevalentemente sul saldo negativo del totale dei residenti è la denatalità. Siamo passati dai 362 nuovi nati al 1° gennaio 2018 ai 254 al 2 novembre 2022, a cui fa da contraltare un numero di decessi che purtroppo è costantemente circa il doppio delle nascite». Il sindaco Gianguido D’Alberto ribadisce che «abbiamo messo in campo tutte le misure volte a sostenere le famiglie, a partire dal potenziamento dei nidi agli aiuti stanziati nel corso della pandemia fino all’abbattimento delle tariffe per le famiglie, riportando il cittadino al centro dell’azione amministrativa. A dimostrare che Teramo è una città attrattiva, oltre ai cittadini che hanno scelto di venire a vivere a Teramo, con un saldo che resta sempre positivo rispetto a chi ha deciso di trasferirsi altrove, anche le diverse attività, molte di dimensioni importanti, che hanno deciso di aprire in città e altre che hanno già programmato investimenti». (g.d.m.)
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