Residenze facili, al via l’udienza preliminare
TERAMO . Si è aperta ieri, davanti al gup Sergio Umbriano, l’udienza preliminare a carico dei 23 imputati, tra funzionari di stato civile e vigili urbani di alcuni Comuni della provincia di Teramo,...
TERAMO . Si è aperta ieri, davanti al gup Sergio Umbriano, l’udienza preliminare a carico dei 23 imputati, tra funzionari di stato civile e vigili urbani di alcuni Comuni della provincia di Teramo, titolari di agenzie di pratiche amministrative e cittadini stranieri per le presunte cittadinanze false. Dopo l’affidamento dell’incarico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche, l’udienza è stata rinviata all’11 settembre.
L’inchiesta, titolare del fascicolo il pm Stefano Giovagnoni, riguarda la presunta concessione di residenze fittizie per l’ottenimento della cittadinanza tramite naturalizzazione da parte di cittadini brasiliani che vantano avi italiani. Sono oltre 600 le cittadinanze “facili” finite nel mirino della magistratura, rilasciate tra il 2015 e il 2017. A far scattare le indagini, circa due anni fa, era stato proprio l’altissimo numero di richieste di passaporto italiano presentate in Questura da cittadini brasiliani che avevano ottenuto la cittadinanza nei Comuni di Pineto, Roseto, Notaresco e Castellalto.

