Respira da solo dopo nove giorni Ad Atri dimessi dieci pazienti

3 Aprile 2020

MIgliora un 68enne che era intubato, ma nel Teramano c’è il maggior numero dei nuovi contagiati Altre due vittime e il numero sale a 31, la Asl si dota di una task-force per l’emergenza

TERAMO. La tregua è nei numeri. C’è il 68enne ricoverato all’ospedale Covid di Atri che dopo nove giorni da ieri non è più intubato così come non sono più intubati i due medici ricoverati a Teramo, ci sono i dieci pazienti dimessi sempre ad Atri negli ultimi quattro giorni. «E poi ci sono molti pazienti che qui ad Atri cominciano a non avere più bisogno del ventilatore» dice Enrico Marini, coordinatore dell’ospedale Covid di Atri, da settimane in trincea.
Numeri che si affiancano a quelli di nuove vittime e contagi, ma che servono a raccontare quel picco o “plateau” come, a livello nazionale, l’Istituto superiore della sanità ha definito il momento. Il maggior numero di nuovi contagiati in Abruzzo, per la prima volta, arriva da Teramo dove salgono di 25 : lo comunica il servizio prevenzione e tutela della salute dell'assessorato regionale alla Sanità. Secondo il bollettino diffuso dalla Asl i pazienti ricoverati risultati positivi al Covid sono 99, così distribuiti: 23 a Teramo di cui 5 in rianimazione; 79 ad Atri di cui 7 in rianimazione.
Il numero delle vittime arriva a 31. Tra la serata di mercoledì e la giornata di ieri sono morti un uomo di 77 anni residente a Bisenti e ricoverato ad Atri , un uomo di 73 anni residente ad Atri e ricoverato a Teramo. «Entrambi erano positivi al Covid-19», si legge nel bottino della Asl, «spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire la morte al coronavirus». I ricoverati residenti al di fuori della provincia di Teramo sono 23. I pazienti positivi al Covid in isolamento domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva sono 266.
Le persone (comprensive di quelle provenienti dal nord Italia e di quelle che hanno avuto contatti stretti con pazienti positivi ) poste in isolamento domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva sono 576.
Intanto è di ieri la notizia che la Asl di Teramo si sia dotata di una sorta di task force per fronteggiare l’emergenza. Con una delibera il direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia si è dotato di un gruppo tecnico di supporto con la presenza del vice presidente della Commissione Grandi Rischi e Maxiemergenze Ansmi Sanità militare Corrado Picone.
Gli altri componenti del gruppo sono: Valerio Profeta, direttore del dipartimento assistenza territoriale; Glauco Appicciafuoco, medico di medicina generale; Paolo Calafiore, responsabile allergologia all’ ospedale di Giulianova; Angelo Flavio Mucciconi, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero.Il gruppo andrà ad integrare l’unità di crisi aziendale già presente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA