Resta molto grave il bimbo investito a Morro d’Oro

28 Marzo 2022

MORRO D’ORO. Sono sempre molto gravi le condizioni del bimbo di nove mesi investito insieme alla nonna mentre era sul passeggino. Il piccolo, dopo un primo intervento dei soccorritori del 118, è...

MORRO D’ORO. Sono sempre molto gravi le condizioni del bimbo di nove mesi investito insieme alla nonna mentre era sul passeggino. Il piccolo, dopo un primo intervento dei soccorritori del 118, è stato trasportato all’ospedale Bambin Gesù di Roma dove è ricoverato in rianimazione. Nel violento impatto è stato sbalzato fuori dal passeggino e ha riportato un gravissimo trauma cranico. Anche la nonna è rimasta ferita e ha riportato delle fratture. L’incidente è avvenuto venerdì mattina a Pagliare di Morro d’Oro, lungo la statale 150. La nonna con il piccolo sul passeggino stava attraversando sulle strisce pedonali quando i due sono stati travolti dalla Jeep guidata da un uomo di 85 anni di Roseto. L’impatto è stato violentissimo.
E sull ’incidente interviene, la sezione teramana della Fiab, la federazione italiana ambiente biciclette, che chiede maggiore sicurezza. «L’evento di Morro d’Oro riporta drammaticamente in luce il dramma della violenza stradale», si legge in una nota, «di certo anche la sicurezza delle infrastrutture stradali ha il suo peso. Dai gestori delle strade, Anas in testa, ci aspetteremmo il recepimento degli indirizzi del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile (cui dovrebbero far riferimento e che non a caso ha inserito nel nome mobilità sostenibile) nella difesa dell’utenza debole delle strade, piuttosto che facilitare il più possibile il transito e la presunta sicurezza degli automobilisti, eliminando alberi e scoraggiando l’utilizzo della strada da parte degli altri utenti, ciclisti e pedoni, come purtroppo si ostinano a fare». E così conclude: «È il momento di cambiare passo per la sicurezza di tutti. Domani sotto le ruote di un’ automobile potrebbe finirci nostro figlio, nostro nipote, un nostro parente. Guidiamo con prudenza rispettando le norme e, soprattutto, le vite umane». (d.p.)