Restano i sampietrini in via Savini e corso Porta Romana

15 Gennaio 2015

Il Comune rinuncia all’idea di asfaltare le due strade anche se la pavimentazione in porfido costa di più

TERAMO. Via Savini non verrà asfaltata, ma la pavimentazione verrà risistemata con i sampietrini. A mettere la parola fine alle tante perplessità dei commercianti e residenti della via lasciata in condizioni rovinose dopo i lavori di Enel gas, è stato l’assessore comunale alla viabilità Giorgio Di Giovangiacomo, il quale ha dichiarato che l’amministrazione ha stabilito di riparare il manto stradale con il pavè, più impegnativo e costoso dal punto di vista della manutenzione, ma più consono alla conservazione della memoria storica del quartiere di Santa Maria Bitetto anche in virtù degli interventi di riqualificazione di via Paris e del teatro romano.

L’assessore ha recepito cosi le richieste dei cittadini che vogliono conservare la pavimentazione storica, i quali si erano già fatti promotori di una raccolta di circa 400 firme. L’assessore Di Giovangiacomo ha puntualizzato che a farsi carico dell’intervento sarà la stessa Enel gas, che provvederà alla sistemazione dei punti lesionati dai lavori eseguiti. Nel corso di un incontro in calendario per oggi, l’assessore chiederà un ulteriore contributo per sistemare anche gli altri tratti stradali lesionati che non sono stati interessati dai lavori, in modo da rendere l’intervento più completo oltre che sicuro, visti i pericoli che potrebbero insorgere qualora una pietra in porfido dovesse schizzare a causa di un mezzo in corsa.

Ma analoghi interventi sono attesi anche dai residenti di Corso Porta Romana, visto che anche qui le condizioni dei sampietrini sono rovinose e il problema è anche più datato in ordine di tempo. Qui la pavimentazione è stata gravemente compromessa dai mezzi pesanti che transitavano nel periodo della realizzazione del parcheggio di piazza Dante sbriciolando il manto stradale, e nel tempo non ci sono stati interventi di riparazione. I problemi di bilancio sono noti, ma l’assessore Di Giovangiacomo è altrettanto consapevole di non poter rimandare il problema anche alla luce dell’inversione del senso di circolazione previsto dal nuovo piano urbano del traffico. Ogni decisione è rinviata agli incontri che il sindaco avrà con il comitato di quartiere per condividerne i passaggi, ma Di Giovangiacomo è d’accordo sul fatto che se la nuove disposizioni saranno operative si renderà necessario provvedere prima alla sistemazione della strada in considerazione dei maggiori flussi di traffico da sostenere. E anche per corso Porta Romana l’idea dell’asfalto sembra definitivamente accantonata.

Marianna De Troia

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