Riapre Casa Maya, il rifugio per le donne maltrattate

26 Novembre 2015

TERAMO. Fatti, e non solo parole, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: riaprirà a Giulianova casa Maya, il centro di accoglienza per donne maltrattate. E sul fenomeno il...

TERAMO. Fatti, e non solo parole, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: riaprirà a Giulianova casa Maya, il centro di accoglienza per donne maltrattate. E sul fenomeno il centro antiviolenza La Fenice di Teramo conferma dati già noti: i maltrattamenti hanno il volto domestico. «Casa Maya tornerà operativa a breve e garantirà un rifugio a sei donne o a tre nuclei familiari», l'annuncio dato ieri dalla vicepresidente della Provincia, Barbara Ferretti, nel corso della manifestazione organizzata per sensibilizzare sulla violenza di genere. L'incontro, promosso dalla Commissione pari opportunità e dalla Provincia, ha visto la partecipazione di diversi esperti che hanno affrontato il tema sotto altrettanti punti di vista: sono intervenuti, moderati dalla giornalista e componente della Cpo Tania Bonnici Castelli, l'avvocato penalista Cataldo Mariano, la criminologa Laura di Filippo e il sostituo procuratore Irene Scordamaglia. Studenti, insegnanti, avvocati e assistenti sociali hanno partecipato numerosi all'iniziativa, che ha registrato l'appoggio di tante associazioni (Hannah Arendt, Se non Ora Quando, Spazio Tre, l'istituto Braga), delle Commissioni pari opportunità dei Comuni di Roseto, Giulianova, Colonnella, Corropoli e Martinsicuro, e della Consigliera di parità Anna Pompilii. Durante la mattinata la psicologa del centro antiviolenza La Fenice, Anna Maria Pizzorno, ha fatto il punto della violenza di genere sul territorio. Le donne seguite dal centro sono 398: di queste, la maggior parte, 137, vive nel capoluogo; 95 nell'area della costa-sud e 59 in Val Vibrata; il resto delle donne assistite proviene dalle aree interne. Si tratta per lo più di italiane (296); di buona cultura generale (il 20% è laureata, il 31% è diplomata) e di età compresa fra i 40 e i 60 anni (185). Tuttavia il dato più significativo, benché già ampiamente conosciuto, è che la violenza sulle donne ha il volto domestico e si registra per lo più in famiglia: le coniugate sono 186, le conviventi 67 e l'autore del maltrattamento in 267 casi è proprio il coniuge o il convivente. Solo in 28 casi è un familiare, in 25 un conoscente e addirittura solo in 4 casi è uno sconosciuto. «Il nostro impegno sarà quello di non dimenticare e di fare in modo che ogni giorno sia il 25 novembre», ha sottolineato la presidente della Cpo, Monica Brandiferri. (e.m.)

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