Richetti, piano da cinque milioni «Verranno assunti gli interinali»

13 Luglio 2024

L’ad Grasso evita polemiche con i sindacati sullo sciopero contro il sabato lavorativo e guarda avanti: «Rivedremo l’assetto per conquistare nuovi mercati e stabilizzare gran parte dei 90 operai a tempo»

TERAMO. C’è un piano d’investimento da cinque milioni di euro per sviluppare la Richetti spa, l’azienda del settore alimentare che ha rilevato lo stabilimento di Sant’Atto della defunta Foodinvest e che a fine settembre del 2022 è stata acquisita dal fondo Green Arrow. Nel piano è incluso un importante sviluppo occupazionale, ovvero la stabilizzazione – già avviata – di gran parte dei 90 lavoratori interinali: quasi la metà del totale dei 200 dipendenti. La nuova proprietà, che ha il 70 per cento delle quote (il 30 è rimasto alla famiglia Richetti), attraverso il Centro intende informare l’opinione pubblica teramana sui propri, ambiziosi progetti dopo che l’azienda è finita alla ribalta della cronaca per lo sciopero proclamato dai sindacati contro il sabato lavorativo deciso dalla dirigenza fino a settembre (la seconda giornata di astensione dal lavoro è prevista oggi).
L’amministratore delegato Roberto Grasso a proposito dello sciopero non intende polemizzare e si limita a dire: «Siamo dispiaciuti, auspichiamo che il tutto rientri nell’alveo delle migliori relazioni. Non vogliamo contrapposizioni ma un rapporto costruttivo, in linea con le potenzialità di sviluppo dell’azienda». Al suo fianco il direttore provinciale di Confindustria Luciano De Remigis, esperto di relazioni sindacali, ribadisce il concetto: «Chiedo ai sindacati, che ovviamente sanno bene quali erano le relazioni e le difficoltà avute con le precedenti proprietà dell’azienda, di valutare se ora non ci siano i presupposti per un rapporto leale e costruttivo. A mio avviso, ci sono tutti».
L’ad Grasso guarda avanti e sul futuro della Richetti dice: «C’è un piano d’investimento finanziato con cinque milioni con cui rivedere completamente l’assetto industriale, rispettando al massimo le regole e puntando sulla tutela sociale e ambientale. Il risvolto occupazionale del piano è importante: l’obiettivo è assumere gran parte degli interinali o quantomeno dare loro una retribuzione più alta. I tempi? Lo sviluppo è legato all’arrivo, nel 2025, di nuovi, grossi clienti. Stiamo guardando ai mercati internazionali, soprattutto quelli americano e dell’estremo Oriente, e vogliamo dare grande risalto a ricerca e sviluppo per esplorare il mercato e intercettare le nuove tendenze. Il sabato lavorativo? Andremo avanti: per esaltare queste prospettive di sviluppo abbiamo bisogno che le linee di produzione vadano al massimo».
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