Ricorso alla Corte costituzionale contro la riserva del Borsacchio

8 Novembre 2023

Agricoltore contesta la legittimità sia dell’istituzione dell’area protetta, sia la sua riperimetrazione: «Hanno eliminato gran parte della fascia costiera mentre in collina non si può neanche potare l’ulivo»

ROSETO. È illegittima o no l’istituzione della riserva del Borsacchio? E la successiva riperimetrazione che ha tolto alla riserva parte della fascia costiera? Sono le domande poste nel ricorso al Tar presentato dal cittadino e agricoltore Pierpaolo Mori, che ha richiesto l’invio del ricorso stesso alla Corte costituzionale.
«In seguito all’esame della Corte costituzionale potrebbe essere considerata illegittima sia l’istituzione della riserva per la parte oltre la ferrovia, sulla strada statale e le colline, sia la successiva riperimetrazione che ha tolto dalla stessa gran parte della fascia sul mare, proprio quella che è più preziosa dal punto di vista naturalistico e per la salvaguardia della quale era stata proposta», dice Mori, «ne consegue che il provvedimento urbanistico da parte del Comune, che autorizza la costruzione di palazzine e alberghi sul mare nelle aree tolte dalla riserva, potrebbe comportare un danno ambientale irreversibile, in un’area che la Corte costituzionale potrebbe ricondurre a riserva». Mori, inoltre, ricorda le limitazioni sulle ristrutturazioni o su altre attività per chi risiede in riserva da oramai 18 anni, dal 2005, anno di istituzione della riserva del Borsacchio. «È paradossale che mentre il Comune di Roseto dà il via a un’operazione di cementificazione delle preziose aree sul mare, alla faccia del fratino e della tartaruga», aggiunge Mori, «a noi sulla strada statale e sulle colline impedisce, perché è riserva naturale, di ristrutturare i casali, di brecciare un piazzale per parcheggiare i trattori, anche se lì accanto c’è uno dei più grandi distributori di benzina d’Italia, e se potiamo gli ulivi arrivano le denunce per deterioramento e devastazione di habitat di Parco naturale».
Mori è anche presidente dell’associazione “Agricoltori, proprietari e residenti Roseto Borsacchio”. Come tanti altri residenti Mori è favorevole in realtà che esista la riserva, ma solo per l’area tra la ferrovia e il mare. «In tutte le altre riserve», evidenzia Mori, «viene preservata la fascia costiera, mentre le aree collinari, giustamente, sono escluse. E poi la riserva del Borsacchio da 18 anni non ha un piano di assetto naturalistico, che risolverebbe molte problematiche per le famiglie residenti. Per questo auspichiamo una rapida approvazione di questo strumento». Il Pan però, attualmente, è in Regione, e devono essere esaminate ben cento osservazioni pervenute.
©RIPRODUZIONE RISERVATA