Ricostruzione, aiuti agli sfollati: due nuovi uffici per le pratiche

Da lunedì operativi gli sportelli del Centro servizi per il volontariato: gestiranno le richieste online Accordo con il Comune fino a metà settembre, da compilare e inviare 700 domande di contributi
TERAMO. Cambia il sistema degli aiuti agli sfollati del sisma e il Comune chiede rinforzi. Sarà operativa da lunedì la convenzione, firmata ieri mattina dal sindaco Gianguido D’Alberto e da Casto Di Bonaventura, presidente del Centro servizi per il volontariato, per aiutare i beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) a compilare i moduli di conferma dei requisiti di accesso al sostegno economico. Il tempo stringe, perché entro il 15 settembre le pratiche vanno presentate, e le nuove autocertificazioni vanno inoltrate esclusivamente online. Da assistere ci sono circa 700 nuclei familiari ancora senza le loro abitazioni rese inagibili dal sisma. Per questo l’amministrazione cittadina si è rivolta al Centro servizi per il volontariato per dare una mano, a chi ha dimestichezza con le procedure telematiche, nella raccolta e trasmissione dei dati.
Il nuovo metodo
La modifica del sistema è stata introdotta, ai fini della semplificazione del procedimento, da un’ordinanza del commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini emessa d’intesa con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Per la conferma dei requisiti di rilascio del Cas bisogna accedere, dunque, a una piattaforma telematica in cui inserire i dati richiesti. Alcuni di questi non sono direttamente in possesso dei richiedenti e per entrare nel sistema digitale, tra l’altro servono Spid, Cns o Carta d'identità elettronica. Per molti degli utenti, insomma, il metodo desinato ad accelerare le pratiche, almeno nella fase iniziale rischia di complicare le cose.
volontari in aiuto
Per questo Comune è Csv hanno attivato la convenzione destinata a supportare i cittadini in difficoltà con l’adempimento richiesto. Da lunedì e fino al 15 settembre, al Parco della scienza, saranno in funzione due sportelli ai quali gli sfollati potranno rivolgersi per inoltrare le rispettive pratiche. L’apertura sarà garantita per cinque giorni a settimana secondo questo schema: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13, martedì e giovedì dalle 15 alle 18. I volontari, già formati per questi compiti, si occuperanno di accoglienza, informazione e comunicazione; supporto i cittadini nelle attività relative alla compilazione della dichiarazione per la sussistenza del Cas; invio telematico delle dichiarazioni, utilizzando nel caso le credenziali Spid, Cns o carta d'identità elettronica del Centro servizi o di suo delegato; reperimento dei documenti necessari da allegare alla dichiarazione, in raccordo con l'ufficio post sisma del Comune. Quest’ultimo passaggio, in particolare, è agevolato dal fatto che la sede del Csv si trova nello stesso edificio delle strutture di riferimento dell’ente.
COLLABORAZIONE ampia
«Diamo vita a un progetto pilota, il primo di questo tipo tra i Comuni del cratere», sottolinea D’Alberto, affiancato dall’assessore al sociale Ilaria De Sancits, «allo scopo di fornire assistenza ai cittadini ancora costretti a restare fuori dalle loro case in questa fase di avvio del nuovo sistema per la conferma del Cas». Il servizio è rivolto in particolare agli inquilini delle case popolari. «L’edilizia residenziale pubblica sconta ritardi nella ricostruzione», osserva il sindaco, «per cui la gran parte dei destinatari dei contributi sono inquilini di questi alloggi». Con gli assegnatari di case popolari e i comitati che li rappresentano saranno organizzati incontri destinati anche a coordinare gli afflussi. «La convenzione con il Csv prelude a un’intesa più ampia», conclude D’Alberto, «per la gestione anche altri servizi».
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