Ricostruzione, aiuti alle imprese: richieste per un miliardo e mezzo

19 Novembre 2022

Presentati 2.541 progetti per il rilancio economico dei crateri 2009 e 2016, investimenti da 2,3 miliardi Superate di oltre il doppio le risorse disponibili. Legnini: «Segno della vitalità del tessuto produttivo»

TERAMO . Le richieste di agevolazioni arrivano a un miliardo e mezzo, più del doppio dei fondi disponibili. È questo il dato più significativo che emerge dai risultati ottenuti dai bandi del programma NextAppennino. Le misure di rilancio economico e sociale delle aree che rientrano nei crateri sismici 2009 e del 2016 – finanziate con il fondo complementare al Pnrr – hanno prodotto dunque un effetto di molto superiore alle aspettative.
i numeri dei bandi
A fronte di 615 milioni messi a disposizione, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, sono stati presentati 2.541 progetti d’investimento da parte delle imprese, per un valore di 2,3 miliardi di euro. A questi si agganciano dunque gli 1,5 miliardi di sostegni richiesti che superano di 875 milioni la disponibilità. Le agevolazioni richieste provengono per il 79,3% dal cratere sismico 2016 – che abbraccia Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria – e per il restante 22,7% dal cratere 2009 solo abruzzese. Tra i progetti presentati, ben 744 riguardano l’avvio di nuove micro e piccole imprese. Per bandi destinati a interventi innovativi che riguardano anche le aziende di medie dimensioni sono arrivate richieste doppie rispetto alle somme stanziate. A fronte di 198 milioni erogabili le quasi duemila istanze presentate sviluppano potenziali agevolazioni per 433 milioni, con investimenti complessivi per 653 milioni. Stesso esito per il bando che prevede 60 milioni di incentivi per le imprese turistiche, culturali e sportive: sono giunte 205 domande per un investimento complessivo di 132 milioni di euro e richieste per 101 milioni di agevolazioni, rispetto ai 60 stanziati.
I MAXI INVESTIMENTI
Per i medi e grandi investimenti da realizzare attraverso i “contratti di sviluppo” sono stati presentati 100 progetti – di cui 15 da oltre 20 milioni – per 1,1 miliardi e sostegni per 592 milioni (266,5 per grandi interventi), a fronte di risorse disponibili pari a 190 milioni. Per i due bandi relativi ai progetti per l’economia sociale e le cooperative di comunità, e per l’economia circolare, le filiere agroalimentari e il ciclo del legno, che prevedono 87 milioni di euro, le richieste sono state invece leggermente inferiori alle disponibilità: 21,8 milioni di euro per il primo e 29,2 milioni per il secondo.
SEGNO DI VITALITà
«La risposta delle imprese, del terzo settore e degli enti locali alle opportunità offerte dai bandi è stata molto importante», afferma il commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini che presiede la cabina di coordinamento cui è affidata la gestione del fondo complementare, «è un segno tangibile della vitalità del sistema produttivo, che ha fiducia nel processo di ricostruzione, crede nella possibilità di un nuovo sviluppo e vuole investire in questi territori. Procederemo nei tempi previsti all’assegnazione delle risorse disponibili alle imprese, sulla base delle decisioni dei comitati di valutazione in cui sono rappresentate anche le Regioni e l’Anci». Legnini specifica che non tutti gli interventi proposti potranno essere finanziati. «Valuteremo, con i presidenti delle Regioni interessate», conclude, «l’opportunità di chiedere ulteriori risorse al Governo». Per Carlo Presenti, coordinatore della struttura di missione per il sisma 2009 «il risultato quantitativo è veramente incoraggiante. Anche dal nostro cratere sono arrivate moltissime domande su tutte le linee di finanziamento. Adesso ci aspetta un grande lavoro nei comitati di valutazione e speriamo che anche la qualità dei progetti sia all’altezza delle nostre aspettative».
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