Ricostruzione, chiarimenti sui bonus edilizi

Il commissario Castelli a confronto con i rappresentanti dell’associazione nazionale dei costruttori
TERAMO. Chiarimenti sull’applicazione del Superbonus al 110% nel cratere sismico e analisi sullo stato degli interventi di riparazione dei danni nei territori colpiti dalle scosse sismiche di sette anni fa. Questi gli argomenti trattati nell’incontro di ieri a Roma tra Piero Petrucco, vicepresidente Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) e delegato alla ricostruzione del Centro Italia, e Carlo Resparambia, presidente di Ance Macerata e coordinatore per il sisma 2016, e il commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia Guido Castelli. Al centro del confronto lo stato dell’arte della ricostruzione, dunque, l’andamento delle attività delle imprese edili nelle aree terremotate e il Superbonus 110%. Nel corso dell’incontro è stata espressa soddisfazione per i contenuti della recente circolare dell’Agenzia delle entrate in materia di bonus edilizi che ha fornito un utile chiarimento sulle abitazioni unifamiliari.
«Si tratta di precisazioni dovute e importanti a cui si è giunti grazie alla costante collaborazione con il commissario straordinario», evidenziano Petrucco e Resparambia a margine della riunione, «e che garantiranno la continuità dei lavori nelle aree terremotate, favorendo la ricostruzione di tutto il tessuto edilizio e sociale». Positiva la valutazione anche da parte di Castelli. «Quella con Ance è una preziosa collaborazione, nell’ambito del percorso che stiamo costruendo per far diventare il Superbonus davvero efficace e attrattivo per le aree del sisma», sottolinea, «è una misura fondamentale per il rilancio delle attività di cantierizzazione nel centro Italia, in un’ottica che deve conciliare sicurezza e sostenibilità». La nuova circolare emessa dall’Agenzia delle entrate precisa, in particolare, che la proroga al 31 dicembre 2025 del 110% per le aree terremotate riguarda tutti gli interventi ammessi al Superbonus, compresi gli edifici unifamiliari, senza tener conto dei nuovi requisiti previsti fuori cratere, come la soglia del reddito e il requisito della prima casa. Il Commissario nel corso dell’incontro ha anticipato inoltre alla delegazione dell’Ance che sono allo studio ulteriori soluzioni per facilitare l’utilizzo di questo strumento allo scopo di agevolare e accelerare la ricostruzione degli edifici nelle zone sismiche. (g.d.m.)

